Anche il mondo del cyber è stato scosso e si è schierato lungo le fratture prodotte dalla guerra iniziata in Ucraina nel 2014 e giunta proprio in questi giorni al suo massimo culmine. Già sono rimbalzate su tutti i media mondiali le iniziative di Anonymous contro la Russia (che ha lanciato la campagna #OpRussia), si è parlato anche della cyber war che la Russia ha lanciato contro l'Ucraina tramite una lunga serie di attacchi i cui strascichi sono già arrivati in Italia (parliamo del malware HermeticWiper) e si trovano anche alcuni report sulla cyber war che gli Stati Uniti hanno scatenato contro la Russia. Meno risalto ha invece avuto la frammentazione delle principali bande ransomware tra i vari schieramenti (fisicamente) in campo alle porte di Kiev. Tra tutti, si è resa molto interessante la vicenda che ha riguardato il ransomware Conti, del quale pensiamo non siano necessarie molte presentazioni. Parliamo infatti del top ransomware che, insieme a LockBit, vanta oggi il maggior volume di attacchi e di guadagni ottenuti dalle estorsioni.
Per approfondire >
- Ransomware Conti: è arrivato il successore di Ryuk?
- Cyber attacchi in Italia: anatomia del ransomware Conti
Conti si schiera con la Russia...

















