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mercoledì 16 novembre 2022

Data breach: in vendita i dati dei clienti di Luxottica


Data breach: in vendita su Breach Forum i dati di 300 milioni di clienti di Luxottica. L'azienda, nel 2021, era già stata colpita da un ransomware. Siamo di fronte ad un nuovo attacco?

Luxottica: i dati in vendita su Breach Forum

Di nuovo, come ormai succede da tempo, i dati di un'azienda italiana finiscono in vendita su Breach Forum, community di black hacker specializzata in rivendita di dati rubati. Stando a quanto riportato dalla redazione di Red Hot Cyber, l'utente che ha pubblicato il post su Breach Forum ha affermato che i dati sono stati sottratti nel 2021. 

Fonte: Red Hot Cyber

Vi si trovano informazioni come:

lunedì 14 novembre 2022

Kelvin Security: il gruppo di cyber criminali specializzati in data breach colpisce di nuovo in Italia


Kelvin Security, il gruppo di cyber criminali specializzati in data breach ha colpito di nuovo in Italia, pubblicando i dati rubati da un'azienda  italiana. Chi sono e come agiscono.

Kelvin Security: gli attacchi più recenti

Per approcciarsi alla storia di questo gruppo di attaccanti è utile prendere spunto da un episodio reale, accaduto pochi giorni fa, e da prendere come contesto. Qualche giorno fa in BreachForums (forum dell'underground hacking specializzato nella rivendita di dati rubati) è comparso un nuovo post dell'utente KevinSecurity: nel post gli attaccanti mettono in vendita i dati di Norigine Italia, un'azienda farmaceutica con sede a Milano. 

giovedì 10 novembre 2022

LockBit stringe una nuova alleanza: il malware Amadey Bot per distribuire il ransomware


C'è una novità per quanto riguarda il Ransomware As a Service LockBit: alcuni affiliati hanno iniziato ad utilizzare il malware Amadey Bot per distribuire il ransomware

Il malware Amadey Bot viaggia via email

I ricercatori di sicurezza lanciano l'allarme: affiliati del ransomware LockBit hanno iniziato ad utilizzare il malware Amadey Bot per distribuire il ransomware. Gli affiliati distribuiscono il malware tramite email di phishing personalizzate per le aziende target. Ad ora le campagne sono state di due tipi: false offerte di lavoro destinate ai dipendenti delle aziende target e presunte notifiche per violazione del copyright. 

Per saperne di più > Ransomware: LockBit 3.0 debutta anche in Italia

Amadey Bot è un malware piuttosto vecchio che presenta tre gruppi principali di funzionalità:

  • riconoscimento del sistema bersaglio;
  • esfiltrazione dei dati;
  • loader di payload. 

I ricercatori hanno però notato come, dall'inizio del 2022, l'attività collegata a questo malware sia andata sempre più intensificandosi. Poi nel Luglio di quest'anno è stata intercettata in diffusione una nuova versione. Nella campagna di Luglio, Amadey ha funto da dropper di diversi malware per il furto dati, soprattutto RedLine. Poi la virata: le campagne recenti distribuiscono il payload di LockBit 3.0.


La catena di infezione

martedì 8 novembre 2022

Cosa "gira" in Italia? Malware e campagne di attacco individuate dal CERT 29 Ottobre - 4 Novembre


Quali malware girano nel panorama italiano? Quali campagne di attacco? Nei report settimanali del CERT-AgID tutte le informazioni utili: perché la prevenzione passa dalla consapevolezza. 

I malware della settimana 29 Ottobre - 4 Novembre

La scorsa settimana il CERT-agID ha individuato e analizzato 30 campagne dannose: 1 sola è stata generica mentre tutte le altre sono state mirate contro obiettivi italiani. 5 sono state le famiglie malware individuate in diffusione:

IceID in breve:

mercoledì 2 novembre 2022

Emotet torna a colpire in Italia


Emotet torna a colpire in Italia: la notizia proviene dal CERT, che ha individuato una nuova campagna di distribuzione del malware. Emotet non si vedeva nel nostro paese da 4 mesi.


La nuova campagna di distribuzione di Emotet

Il CERT ha individuato e analizzato una campagna di diffusione di Emotet in Italia. Il malware torna attivo nel nostro paese dopo 4 mesi di assenza: l'ultima campagna individuata contro utenti italiani risaliva infatti al 15 Luglio 22. 

La nuova campagna, circolata via email, veicola un allegato in formato ZIP protetto da password e contenente un classico file XLS con macro dannosa. 

Fonte: https://cert-agid.gov.it

Fonte: https://cert-agid.gov.it

La catena di infezione, spiega il CERT, non è cambiata: vi sono 4 dropurl usate dalla macro. Queste, parzialmente leggibili direttamente dal file XLS, conducono al download della libreria DLL a 64BIT di Emotet. Questa DLL viene quindi eseguita con il comando regsvr32

giovedì 27 ottobre 2022

Web Browser: la classifica dei più vulnerabili


Web browser: secondo il report di AtlasVPN non ci sono dubbi, il più vulnerabile è Chrome. 

Classifica dei browser più vulnerabili: una doverosa premessa

Una premessa è d'obbligo: tanto più un software o un sistema operativo è diffuso e popolare tanto più attira l'attenzione. Non solo degli attaccanti, ma anche dei ricercatori di sicurezza e dei "bug hunter", i cacciatori di vulnerabilità. Questo dato di fatto avrà sicuramente influenzato i risultato di questo report, senza però togliere valore a quanto vi è riportato: Chrome è il browser più vulnerabile, lo è molto più di Edge e questo è anche perché Chrome è molto più usato di Edge e quindi attira più ricercatori e attaccanti di quanto non faccia Edge. 

Nulla di diverso da quanto vale anche per i sistemi operativi: di Windows si conoscono molte più vulnerabilità di quante non se ne conoscano per Linux. Windows è più vulnerabile di Linux. 


Finite le premesse, andiamo al sodo

Torniamo quindi al punto centrale: la classifica dei web browser più vulnerabili. Il report completo è disponibile qui > Google Chrome has the most reported vulnerabilities among browsers in 2022

Anzitutto Atlas VPN pone un punto importante: la sicurezza dei web browser è cruciale. Per vari motivi: certo, la sicurezza di tutti i software è importante, ma i browser web sono tra i software più afflitti da vulnerabilità. L'altro motivo è che i web browser sono estremamente popolari e utilizzati: vedono transitare al loro interno, quindi, una enorme mole di dati, molti dei quali anche sensibili e personali. Il che li rende estremamente ghiotti per gli attaccanti. 

Nasce da qui la volontà dei ricercatori Atlas VPN  di stilare la classifica dei browser più vulnerabili. Che è scontata, verrebbe da dire, e rimandiamo quindi alla premessa iniziale. 


Web browser più vulnerabili: Chrome sul gradino più alto del podio

martedì 25 ottobre 2022

Botnet Emotet: nuova ondata di attacchi. L'archivio protetto da password si sblocca da solo


Botnet Emotet: rilevata una nuova attività collegata alla botnet Emotet. Nella nuova campagna sono usati file PDF ed Excel come esca, mentre l'archivio RAR (protetto da password) contenente il malware si sblocca da sé

La nuova campagna di Emotet

L'alert viene dai ricercatori Trustwave-SpiderLabs: la botnet Emotet è legata ad una nuova ondata di campagne di phishing che sfruttano archivi protetti da password per diffondere due malware sui sistemi infetti. I due malware sono CoinMiner e QuasaRat. La particolarità è che l'archivio, protetto da password, si auto sblocca senza necessità che sia l'utente ad inserire codici per estrarlo ed eseguirne il contenuto. 

Come? Semplicemente, gli attaccanti hanno aggiunto un file batch che fornisce automaticamente le password. Si riduce il ruolo che deve "giocare" l'utente nel corso dell'infezione. Il problema non è secondario, come si è visto di recente, quando il CERT ha segnalato che una campagna di diffusione di sLoad contro il circuito PEC non ha funzionato perché gli attaccanti si sono dimenticati di allegare al corpo email la password per estrarre l'archivio. 

La minaccia non è affatto secondaria: stando ai dati dei ricercatori, c'è stata quest'anno una vera e propria esplosione del numero di minacce nascoste dentro archivi protetti da password. Ben il 96% di questi sono distribuiti proprio dalla botnet Emotet. Gli archivi protetti da password sono il terzo formato di file più utilizzato dagli attaccanti per nascondere il malware.

Per saperne di più > La botnet Emotet ora fa coppia fissa con i ransomware BlackCat e Quantum

Emotet: dettagli di diffusione

venerdì 21 ottobre 2022

Il malware Ursnif cambia strategia: dal furto di account bancari a accesso iniziale nelle reti (per i ransomware?)


E' stata individuata una nuova versione del malware Ursnif che presenta soltanto funzionalità da backdoor: non c'è traccia delle funzionalità, caratteristiche di Ursnif, da trojan bancario. Un cambiamento molto indicativo per questo malware diffuso a livello mondiale e, molto spesso, anche in Italia: potrebbe infatti significare che Ursnif sta mutando funzioni. Non punta più a rubare gli account bancari ma si specializza nell'aprire punto di accesso iniziale su reti bersaglio. E' pronto il debutto nelle operazioni ransomware?

La nuova variante di Ursnif LDR4

La nuova variante, nome in codice LDR4, è stata individuata a Giugno e si sospetta che sia stata diffusa dagli stessi autori che hanno mantenuto la versione RM3 negli anni passati.

Le varianti Ursnif circolate negli ultimi anni. Fonte: Mandiant

La nuova campagna di diffusione di Ursnif

mercoledì 19 ottobre 2022

Cosa "gira" in Italia? Malware e campagne di attacco individuate dal CERT 8 - 14 Ottobre


Quali malware girano nel panorama italiano? Quali campagne di attacco? Nei report settimanali del CERT-AgID tutte le informazioni utili: perché la prevenzione passa dalla c0nsapevolezza. 

I malware della settimana 8 - 14 Ottobre

La scorsa settimana il CERT AgID ha individuato e analizzato 24 campagne dannose che hanno preso di mira utenti italiani. Le famiglie malware individuate in diffusione sono state 7. In dettaglio sono state:

Remcos in breve:

mercoledì 12 ottobre 2022

Anatomia di BluStealer, il nuovo malware per il furto dati distribuito in Italia


Alla fine è arrivato anche in Italia, come indicato dal CERT nell'ultimo report settimanale sulle minacce informatiche circolate nel nostro paese. Parliamo del malware per il furto dati BluStealer

BluStealer: la campagna di diffusione individuata dal CERT

Il CERT ha pubblicato un lungo reportage su BlueStealer, dopo aver individuato per la prima volta nel nostro paese una campagna di diffusione di questo malware. Le email erano a tema Bonifici e emulavano comunicazioni ufficiali di un fantomatico Istituto di Credito Relax Banking. Nel corpo email erano visibili in anteprima due file PDF, pensate per indurre l'utente a cliccarci sopra. Il click sulle anteprime conduceva al download di un file ISO. L'infezione inizia con l'apertura di questo file. 

Fonte: https://cert-agid.gov.it/

L'email risulta proveniente da una macchina facente parte di un servizio localizzato negli Stati Uniti, le due "anteprime PDF" altro non sono che immagini contenenti il link che punta al download del file ISO

lunedì 10 ottobre 2022

Cosa "gira" in Italia? Malware e campagne di attacco individuate dal CERT 1-7 Ottobre


Quali malware girano nel panorama italiano? Quali campagne di attacco? Quali sono i malware che un team di sicurezza IT dovrebbe tenere d'occhio per aggiornare gli indici di compromissione dei sistemi di sicurezza così che possano bloccare un'infezione alla fonte?

A queste domande risponde settimanalmente il CERT-AgID con un apposito report che rende una fotografia delle cyber minacce individuate e analizzate dal team di esperti del Computer Emergency Response Team italiano.

I malware della settimana 1 - 7 Ottobre

La scorsa settimana il CERT-AgID ha individuato e analizzato 22 campagne dannose: 18 sono state mirate contro gli utenti italiani, 4 sono invece state generiche ma circolate comunque nel cyber spazio italiano. 

Le famiglie malware individuate in diffusione sono state 8: tra tante conferme, c'è una novità. E' stato individuato in diffusione per la prima volta in Italia il malware per furto dati BluStealer. Ecco qui i malware diffusi:

  • Formbook è stato diffuso con due diverse campagne email, una a tema Ordine e una a tema Pagamenti. Le email veicolavano allegati dannosi nei formatiLZH e RAR.
    Per approfondire > Furto dati e credenziali: anatomia di FormBook, uno dei malware infostealer più diffuso in Italia;
  • BluStealer è stato diffuso per la prima volta in Italia con due campagne, una a tema Pagamenti e una a tema Preventivo. Le email  contenevano un link che rimanda al download di un file in formato ISO.
    Rimandiamo al dettagliato approfondimento del CERT per approfondire questa minaccia;
  • Qakbot è stato diffuso con due campagne mirate, una a tema Resend e una a tema Pagamenti. Il corpo email conteneva un link che conduce al download di un archivio ZIP. Entro l'archivio sono presenti file ISO, LNK o XLSB.
    Per approfondire > Anatomia di Qakbot, il trojan bancario e infostealer che bersaglia l'Italia;
  • Lokibot è stato diffuso con una campagna a tema Delivery che ha sfruttato il brand DHL. Le email veicolavano allegati RAR;
  • SMSRat è stato diffuso con una campagna circolata via SMS e rivolta ad utenti Android. Gli SMS erano a tema banking e contenevano un link che portava al download di un APK dannoso;
  • AgentTesla è stato diffuso con una campagna a tema Delivery che ha sfruttato il brand DHL. Le email veicolavano allegati dannosi in formato XLSX.
    Per approfondire > Anatomia di AgentTesla, lo spyware più diffuso in Italia;
  • Remcos è stato diffuso con una campagna a tema Documenti diffusa vie email con allegati RAR;
  • IceID è stato diffuso con una campagna fale di Agenzia Entrate e Riscossione: le email veicolavano allegati XLS dannosi. La campagna ha riguardato anche indirizzi PEC. 

Lokibot in breve

giovedì 6 ottobre 2022

Industrial Spy: il marketplace di dati rubati lancia il suo ransomware. Ha già colpito in Italia


Industrial Spy nasce come marketplace dove comprare dati rubati. Da qualche settimana è però diventata anche una operazione ransomware che ha già colpito utenti italiani.

Abbiamo ricevuto richieste di assistenza da parte di utenti italiani per la risoluzione dell'infezione ransomware Industrial Spy. Con i nostri partner tecnologici stiamo analizzando l'infezione: ad ora questa non ha soluzione, quindi ci limitiamo a fornire una prima analisi tecnica e qualche misura di mitigazione.

Industrial Spy: dal marketplace al ransomware

Nell'Aprile di quest'anno un gruppo di cyber attaccanti ha lanciato un nuovo marketplace di dati rubati. Vi si trovano in vendita i dati rubati da aziende e organizzazioni, ma i gestori offrono anche dataset gratuiti agli affiliati. La particolarità di Industrial Spy è che si promuove come un marketplace nel quale le aziende possono acquistare i dati della concorrenza, ottenendo l'accesso a segreti commerciali, report, database dei clienti, progetti, diagrammi di produzione ecc...

Dall'altro lato, il marketplace era già usato come metodo di estorsione verso le vittime "bucate" dagli attaccanti: in pratica le aziende attaccate vengono minacciate di pubblicazione dei dati rubati proprio in questo marketplace. Un pagamento in criptovalute scongiurerebbe la pubblicazione di dati critici. In pratica lo stesso identico meccanismo utilizzato dalle campagne ransomware che, come secondo o terzo livello di estorsione oltre alla criptazione dei dati, usano proprio la minaccia di pubblicazione dei dati rubati. Non solo: tra i dati in vendita se ne trovano alcuni provenienti proprio da aziende già in passato vittime di operazioni ransomware.

Insomma il marketplace Industrial Spy aveva già un piede nel mondo dei ransomware e ora ha deciso di entrarci "mettendosi in proprio".

Ransomware Industrial Spy: cosa sappiamo per adesso?

martedì 4 ottobre 2022

Cosa "gira" in Italia? Malware e campagne di attacco individuate dal CERT 24 - 30 Settembre

Quali malware girano nel panorama italiano? Quali campagne di attacco? Quali sono i malware che un team di sicurezza IT dovrebbe tenere d'occhio per aggiornare gli indici di compromissione dei sistemi di sicurezza così che possano bloccare un'infezione alla fonte?

A queste domande risponde settimanalmente il CERT-AgID con un apposito report che rende una fotografia delle cyber minacce individuate e analizzate dal team di esperti del Computer Emergency Response Team italiano.

I malware della settimana 24 - 30 Settembre

La scorsa settimana il CERT ha individuato e analizzato 20 campagne dannose attive nel cyber spazio italiano: 17 sono state mirate contro obiettivi italiani, 3 invece sono state generiche. Le famiglie malware in distribuzione sono state 6:

giovedì 29 settembre 2022

Anatomia di Hydra, il nuovo banking trojan diffuso in Italia

Individuato in diffusione la scorsa settimana dal CERT, non si era mai visto in Italia. Arriva Hydra, il trojan bancario diffuso via SMS.

La campagna di diffusione della scorsa settimana

Il CERT-AgID ha individuato, assieme a D3Lab, un nuovo malware pensato per i dispositivi Android che non era mai stato intercettato in Italia: il malware si chiama Hydra ed è stato diffuso la scorsa settimana con una campagna di smishing mirata contro utenti italiani. 

Il malware è stato diffuso via SMS contenenti un link che conduce ad una pagina di download. Questa pagina risulta visibile solo nel caso in cui  il browser presenti uno user agent Android. Il file dannoso, in formato APK, è hostato su un server Discord e da lì viene scaricato.  La pagina di download si presenta come una pagina dove scaricare o aggiornare l'APP per transazioni in criptovalute CoinBase.

martedì 27 settembre 2022

Il ransomware BlackCat aggiunge una nuova funzionalità che distrugge i dati dopo averli rubati


Pessima notizia che potrebbe segnare un cambio di passo nelle strategie ransomware: è stata individuata in diffusione una versione di BlackCat che, una volta rubati i dati, non cripta quelli rimasti nella macchina, ma li distrugge. Dopo il modello del Ransomware as a service, dei leak site e della tripla estorsione, siamo di fronte all'ennesima evoluzione del mondo ransomware? 

BlackCat "sposa Exmatter", il modulo distruggi-dati

La nuova versione di BlackCat che distrugge i dati è stata individuata dalla società di sicurezza informatica Cyderes. La particolarità di questa versione è quella di portare con sé, oltre alle classiche funzionalità di esfiltrazione dei dati, anche un modulo chiamato Exmatter. 

Exmatter è un tool di esfiltrazione dati in .NET  ed è sviluppato per prendere alcuni tipi specifici di file da cartelle selezionate e caricarli in server controllati dagli attaccanti, prima che il ransomware entri in esecuzione e avvii la routine di criptazione. Va detto, è già usato da molte operazioni ransomware, non solo BlackCat. Il punto è che il gruppo BlackCat lo utilizza in una maniera del tutto nuova. 

Questa versione di Exmatter infatti tenta di corrompere i file nel sistema bersaglio anzichè criptarli: in pratica li mette in fila per distruggerli. Infatti, la prima operazione compiuta da Exmatter è quella di generare la coda dei file rispondenti ad una lista di estensioni bersaglio: questa lista è "hard-coded" nel tool stesso. La coda viene composta proprio mettendo in fila tutti i file con le estensioni target. Questi file vengono quindi esfiltrati verso server controllati dagli attaccanti. Una volta esfiltrati, i dati sono aggiungi in una nuova coda per essere processati da una classe che si chiama Eraser. In dettaglio un segmento di dati di dimensioni arbitrarie che inizia all'inizio del secondo file viene letto in un buffer, quindi scritto all'inizio del primo file: in pratica viene sovrascritto e danneggiato. 

Per approfondire > L'università di Pisa colpita dal ransomware BlackCat. Il gruppo BlackCat inaugura una nuova tecnica estorsiva


Ulteriori analisi hanno individuati altri dettagli

lunedì 26 settembre 2022

Attacchi ransomware: Italia prima in Europa, settima nel mondo


Il "Report sulla cybersecurity del primo semestre 2022" di Trend Micro non lascia spazio a interpretazioni: i gruppi ransomware hanno scelto l'Italia come bersaglio preferito. Il numero di attacchi è addirittura aumentato rispetto al 2021

Ransomware: bad news per l'Italia

L'Italia è al primo posto per numero di attacchi ransomware per il periodo Gennaio - Marzo 2022. Se guardiamo alla classifica mondiale invece siamo la 7° nazione più colpita al mondo. Più in generale, siamo in testa in Europa anche per attacchi malware subiti, terzi nel mondo.

Ecco qualche numero.

Classifica attacchi ransomware nel mondo:

  • Stati Uniti (19,69%), 
  • Giappone (10,18%), 
  • Turchia (7,97%), 
  • India (5,11%), 
  • Taiwan (4,29%), 
  • Messico (4%), 
  • Italia (3,56%), 
  • Olanda (3,26%), 
  • Francia (3,08%), 
  • Germania (2,96%).

In questa classifica, l'Italia è prima in Europa. LockBit e Conti i due ransomware più aggressivi, facendo registrare un +500% su base annua di attacchi. nei primi sei mesi del 2022 hanno raddoppiato il numero dei rilevamenti. Ora, come raccontato qui, Conti è un'operazione ransomware abbandonata che però si è "divisa" in mille rivoli di altre operazioni ransomware e malware ed è responsabile del ritorno in attività della botnet Emotet. 

Classifica attacchi macro - malware

venerdì 23 settembre 2022

L'anello debole della sicurezza informatica: hacker 18enne viola i sistemi di Uber mandando una email ad un dipendente


Stiamo parlando di Uber, il colosso della mobilità condivisa a basso costo. Che spende milioni di dollari in cyber sicurezza. Eppure Uber è stata "bucata" qualche giorno fa:

"sembra che abbiano compromesso molte cose” e "da quello che sembra, si tratta di una compromissione totale" ha dichiarato Sam Curry, un ingegnere informatico tra i primi a comunicare con l'attaccante. L'attaccante infatti ha dimostrato di aver fatto irruzione, con accesso completo, anche negli ambienti cloud aziendali ospitati su Amazon e Google, dove Uber archivia sia dati che codice sorgente. Non solo: l'attaccante ha fornito anche prove che confermano che ha avuto accesso alla rete Slack interna della società. 

Uber è stata costretta a disattivare i sistemi di comunicazione e di ingegneria interni, per analizzare l'incidente e minimizzare i rischi. Certo è che il data breach è avvenuto, come confermato dalla società stessa su Twitter.

La società ha anche diramato un comunicato ufficiale, consultabile integralmente qui 

Come un 18enne ha violato la sicurezza informatica di un colosso

mercoledì 21 settembre 2022

Cosa "gira" in Italia? Malware e campagne di attacco individuate dal CERT 10 - 16 Settembre


Quali malware girano nel panorama italiano? Quali campagne di attacco? Quali sono i malware che un team di sicurezza IT dovrebbe tenere d'occhio per aggiornare gli indici di compromissione dei sistemi di sicurezza così che possano bloccare un'infezione alla fonte?

A queste domande risponde settimanalmente il CERT-AgID con un apposito report che rende una fotografia delle cyber minacce individuate e analizzate dal team di esperti del Computer Emergency Response Team italiano.

I malware della settimana 10 - 16 Settembre

La scorsa settimana il CERT ha individuato e analizzato 24 campagne dannose mirate contro utenti italiani e 2 campagne generiche veicolate anche nel cyber spazio italiano. Le famiglie malware individuate in diffusione sono state 5, diffuse con sette diverse campagne:

lunedì 19 settembre 2022

La botnet Emotet ora fa coppia fissa con i ransomware BlackCat e Quantum

I ricercatori di sicurezza monitorano attentamente le attività della botnet Emotet: d'altronde resta una delle principali minacce alla sicurezza informatica di singoli utenti, aziende ed enti. Recentemente i ricercatori hanno fatto una pessima scoperta, che dimostra non solo come Emotet sia definitivamente tornata in attività, ma anche di come il gruppo che la gestisce sia molto attivo anche nello stipulare "partnership".

Come raccontato già in precedenza, la botnet Emotet era stata abbattuta da una coalizione di forze dell'ordine internazionali ad inizio 2021: fu con grande sforzo del gruppo ransomware Conti che la botnet è stata rimessa in piedi ed ha iniziato a distribuire il ransomware Conti.

Per saperne di più > Bad news, Emotet is back: il malware è tornato in attività e sta ricostruendo la sua botnet

D'altronde la botnet Emotet porta un grande vantaggio ai gruppi ransomware e non solo, dato che fornisce il vettore iniziale di attacco, o precursore, per molteplici attacchi. 

Nel Giugno 2022 però si è sciolto il gruppo che gestiva il ransomware Conti, quindi la botnet ha trovato nuovi partner. Le analisi hanno indicato che al momento Emotet ha iniziato a distribuire i ransomware Quantum e BlackCat.

In dettaglio, spiegano i ricercatori, la botnet Emotet viene attualmente usata per distribuire un beacon di Cobalt Strike sui sistemi infetti. Cobal Strike è aa tutti gli effetti un payload di seconda fase e consente agli attaccanti di spostarsi lateralmente lungo le reti infette. Il payload del ransomware viene quindi distribuito nella rete della vittima. Il flusso è quindi identico alle modalità con cui veniva in precedenza distribuito Conti, con la differenza che il vettore di accesso iniziale non è più TrickBot. 

Emotet è più attiva che mai

venerdì 16 settembre 2022

Il ransomware LockBit colpisce aziende ed istituzioni: online i dati rubati al Comune di Gorizia


Certo, è impossibile (né è nostro scopo) elencare dettagliatamente tutti gli attacchi informatici avvenuti in Italia negli ultimi giorni. Alcuni però sono importanti, sia perché indicano tendenze sia perché indicano, invece, gravi mancanze dalle quali si può sempre imparare. 

Per approfondire > Ransomware: LockBit 3.0 debutta anche in Italia e colpisce la FAAC

LockBit colpisce la Software Line e il Comune di Gorizia

LockBit 3.0 è ormai, indubbiamente, in vetta e saldamente al comando tra le operazioni Ransomware: il più efficace, il più efficiente, quello che miete più vittime. In Italia ormai ve n'è una distribuzione costante e, di settimana in settimana, aumentano le vittime: di conseguenza continueremo, come stanno facendo giustamente tutti i nostri colleghi di settore, a lanciare l'allarme sul pericolo ransomware e sull'urgenza, ormai irrimandabile, di correre ai ripari. 

In ordine di tempo, l'attacco più recente segnalato dagli attentissimi esperti di red Hot Cyber è stato quello della Software Line, comparsa pochi giorni fa nel leak site di LockBit 3.0: il countdown  per il pagamento del riscatto è fissato al 24 Settembre. 

Fonte: Red Hot Cyber

Come si può vedere, al countdown sono allegati alcuni sample che, come da consuetudine, servono a provare che l'attacco è realmente avvenuto e riuscito.