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mercoledì 22 giugno 2022

Attacchi ransomware in Italia: pubblicati i dati dell'Ospedale Melloni di Milano e dell'Università di Pisa


I gruppi ransomware BlackCat e Vice Society hanno pubblicato i dati esfiltrati dalle reti dell'Università di Pisa e dell'Ospedale Melloni di Milano.


BlackCat e Università di Pisa: i dati in vendita nei forum dell'underground hacking

Sono stati puntuali, esattamente come annunciato: dopo varie minacce, ieri il gruppo ransomware ALPHV/BlackCat ha reso pubblici i dati rubati all'Università di Pisa. Anche se tramite una diversa strada, rispetto a quanto ci si aspettava. I dati infatti non si trovano nel leak site del gruppo ransomware, sul quale non figura alcun aggiornamento sulla vicenda.

Al contrario, gli attaccanti hanno fatto sapere alla redazione di Red Hot Cyber che i dati sono stati messi direttamente in vendita, senza passare dal leak site. I dati sono stati postato invece su XSS un forum dell'underground hacking molto frequentato dai cyber criminali. 

Fonte: Red Hot Cyber

Il fatto che i dati siano stati messi direttamente in vendita, per un prezzo complessivo di un milione di dollari circa, la dice lunga su come stia procedendo l'attacco. L'ateneo pisano si è chiuso nel mutismo più totale, non solo verso i propri studenti e dipendenti ai quali non ha ancora inviato alcuna comunicazione, ma anche evidentemente verso gli attaccanti. 

mercoledì 23 febbraio 2022

Accordo tra Garante privacy e Agenzia per la sicurezza nazionale cibernetica

Dopo tante parole finalmente di passa ai fatti: il 26 Gennaio 2022 Pasquale Stanzione, presidente dell'Autorità Garante per la Protezione dei dati personali e Roberto Baldoni, direttore generale dell'Agenzia per la sicurezza nazionale cibernetica, hanno sottoscritto il Protocollo d'Intesa Biennale. Questo ha l'obiettivo di attivare una stretta collaborazione in difesa del cyber spazio nazionale e della privacy dei cittadini. Con un'attenzione particolare al fatto che entrambe le materie sono soggette a continui e celeri cambiamenti: il protocollo lascia infatti libere entrambe le parti di poter proporre variazioni e aggiornamento secondo l'avanzamento dello stato dell'arte della tecnologia, delle normative e delle cyber minacce. 

Il protocollo: quali obiettivi?
Scopo del protocollo è rendere stabile e normata la cooperazione tra le due istituzioni per

"il miglior esercizio delle rispettive competenze, promuovendo iniziative congiunte nel campo della cybersicurezza nazionale e della protezione dei dati personali", come si legge nel comunicato ufficiale con cui il Garante e l'ACN hanno annunciato alla stampa la firma del protocollo. 

Il comunicato stampa > https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9739921

Tra i due istituti vi sarà un continuo scambio di informazioni e entrambi saranno motore di attività di consapevolezza e promozione di buone pratiche di sicurezza. Saranno previste collaborazioni col mondo accademico e della ricerca. 

giovedì 4 novembre 2021

Italia sotto un diluvio di attacchi informatici: nuove vittime ASL Roma 3, Artsana, ASL 2 Savona e Comune di Perugia

Non si ferma il diluvio di attacchi informatici e ransomware contro aziende e pubblica amministrazione in Italia. Se già abbiamo parlato di quanto accaduto alla Siae, alla Maggioli e all'azienda alimentare San Carlo, ora dobbiamo aggiungere al novero delle vittime anche due ASL, una romana e quella di Savona, l'azienda sanitaria e di articoli per l'infanzia ArtSana e, ultimo in ordine cronologico, il Comune di Perugia. 

ASL Roma 3:  rete in down da 4 giorni
L'ASL Roma 3 è l'ennesima vittima nel settore sanitario laziale: la rete e il sito web sono down da oltre 3 giorni e la situazione non pare accennare a risolversi.  La home page del sito istituzionale si presenta così, al momento della scrittura di questo testo:

martedì 26 ottobre 2021

Il Ransomware Conti colpisce la San Carlo: la big delle patatine italiane dichiara che non pagherà alcun riscatto

Il gruppi di cyber attaccanti Conti ha rivendicato ieri pomeriggio, Lunedì 25 ottobre, l'irruzione nei sistemi della San Carlo Gruppo alimentare Spa: si è proprio lei, la famosissima azienda che produce patatine fritte, pop corn, pane e dolci. Il gruppo ha rivendicato l'attacco sul proprio sito Tor di leak:

Il sito di leak su Tor del gruppo ransomware Conti

mercoledì 29 settembre 2021

In vendita nel dark web un archivio con i dati di 4 miliardi di utenti del social Clubhouse: sono stati raccolti col web scraping

Il sito di informazione tecnica Cybernews ha dato notizia qualche giorno fa del ritrovamento, su un popolare forum di hacking nel dark web, di un gigantesco archivio contenente i dati di quasi 4 miliardi di account ClubHouse e Facebook messo a disposizione per la vendita. Il post, che reca la data del 4 Settembre, specifica che il database contiene principalmente i dati di utenti ClubHouse, il recente social "solo vocal" che in poco tempo ha avuto una diffusione impressionante: al suo interno però si trovano anche i numeri dei contatti in rubrica degli account violati nonché i dati dei profili Facebook associati all'account Clubhouse. 

Fonte: https://cybernews.com

giovedì 22 luglio 2021

Attacco ai server Aruba: esposti dati anagrafici, dati di fatturazione e password.

Aruba, uno dei giganti italiani dei servizi Internet e web, ha informato pochi giorni fa i clienti della violazione dei propri server: l'evento risale al 23 Aprile e ha comportato, così si legge nella comunicazione che Aruba sta inviando ai clienti l'esposizione di "dati anagrafici di fatturazione e quelli di login”. I clienti che sicuramente hanno visto esposti i propri dati hanno ricevuto una comunicazione specifica, ma la notifica è stata inviata a tutti i clienti.

La comunicazione che Aruba ha inviato a tutti i clienti

Una prima rassicurazione: i dati di login sono già stati disabilitati. I dati anagrafici però non sono

mercoledì 12 maggio 2021

Il Garante tedesco blocca Facebook: non potrà usare i dati di Whatsapp per tre mesi. La vicenda arriva nelle mani del Garante europeo

Il Garante tedesco è stato chiaro ed estremamente rigido: l'ordinanza emessa qualche giorno fa impone a Facebook Ireland lo stop all'uso dei dati raccolti dalla sua controllata Whatsapp. Motivazione? L'Autorità di Amburgo ravvede, nell'uso da parte di Facebook dei dati personali raccolti da Whatsapp , di "scopi privati": manca cioè quello che può essere definito come un interesse legittimo a trattare tali dati. 

"La decisione - spiega il Garante tedesco - ha lo scopo di salvaguardare i diritti e le libertà di quei milioni di utenti tedeschi che hanno rifiutato di approvare i nuovi termini di utilizzo".

Lo stop di 3 mesi si deve anche al fatto che il Garante tedesco si rivolgerà al Garante Europeo (EDPS) allo scopo di estendere il blocco a questo trattamento in tutti i 27 stati UE. La procedura d'urgenza durerà appunto 3 mesi. Il Garante tedesco ha fatto anche sapere di aver inviato una richiesta "per indagare sulle attuali pratiche di data sharing" alla Commissione per la Protezione dei Dati irlandese, ma questa non è stata presa in considerazione (e così rinfocolano le polemiche sul Garante irlandese, colpevole secondo alcuni di eccessivo lassismo verso le Big Tech). 

L'ordinanza del Garante segue la decisione, preannunciata da Whatsapp, di una progressiva restrizione delle funzioni degli account Whatsapp di quegli utenti che hanno rifiutato di rinunciare al controllo dei propri dati decidendo di non condividerli con Facebook a partire dal 15 maggio 2021. La decisione iniziale per coloro che non avranno accettato la nuova policy di Whastsapp era quella di cancellare tali account, ma con l'aggiornamento della policy della scorsa settimana è stato fatto un passo indietro, introducendo la "sanzione" delle funzioni ridotte.