Non è la prima volta che Microsoft decide di passare all'azione per combattere il cybercrime in prima persona, attaccando direttamente i cyber attaccanti. Nel Marzo di quest'anno Microsoft ha preso il controllo della botnet Necurs, responsabile dell'invio di 3.8 milioni di messaggi di spam contro oltre 46 milioni di target in appena 50 giorni di analisi. Nei primi giorni di Luglio di quest'anno, invece, Microsoft ha annunciato con un dettagliato report di aver effettuato e concluso una vasta campagna di attacco per prendere il controllo e mettere offline una serie di domini usati in quel periodo per lanciare massivi attacchi di phishing, la maggior parte dei quali a tema Covid.
Da pochi giorni si è conclusa un'altra operazione simile, avente come obiettivo principale quello di smantellare la botnet TrickBot e l'intera infrastruttura dedicata alla sua gestione.
Per iniziare: TrickBot in breve
Abbiamo parlato spesso di TrickBot, sopratutto da quando, a partire dallo scorso anno ha iniziato a fare "coppia fissa" col ranomsware Ryuk e ad essere diffuso piuttosto regolarmente anche in Europa (italia compresa). TrickBot è stato individuato nel Settembre del 2016: le prime analisi lo definirono immediatamente come erede di Dyre, un trojan bancario oggi quasi completamente dismesso. Il legame tra questi due trojan risultò evidente per la similarità di codice e funzioni, ma anche a partire dal loader, denominato TrickLoader in entrambi i casi.


















