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giovedì 24 febbraio 2022

sLoad: l'approfondimento del CERT sul malware che colpisce solo in Italia (via PEC)

Il CERT ha reso pubblico qualche giorno fa un importantissimo report sul malware sLoad. sLoad è in diffusione in Italia ormai da tempo e si contraddistingue per essere diffuso tramite campagne via email PEC. Il CERT collabora da qualche tempo con alcuni dei principali provider di servizi PEC italiani proprio nell'ottica di individuare, tracciare e quindi contrastare campagne dannose che dovessero transitare tramite un circuito come quello PEC che deve distinguersi necessariamente per sicurezza. 

Il report è da inquadrarsi proprio nell'ambito di queste attività di tutela e protezione del circuito PEC, dato che sLoad è veicolato esclusivamente tramite questo canale. Il report abbonda di dettagli tecnici che non renderemo nella loro totalità: tratteremo i punti salienti invitando a consultare il report completo disponibile sul sito istituzionale del CERT.

sLoad: biografia
sLoad è stato diffuso per la prima volta in Italia nell'Ottobre del 2018, anche se alcune fonti datano la prima individuazione nel nostro cyber spazio già nel Giugno 2018. In quel periodo circolava un report del ricercatore di sicurezza Vitali Kremez nel quale si affermava che fosse il malware bancario Ramnit il payload di sLoad. 

Per la maggior parte dei ricercatori è un malware pensato appositamente per colpire in Europa (Italia e Inghilterra in primis) ma è andato progressivamente a concentrarsi solo sull'Italia. Nell'osservazione delle campagne italiane non è mai stato individuato il malware Ramnit come payload di Sload, sottolinea il CERT. Si ipotizza quindi che il malware sia nato veicolando Ramnit in Inghilterra e che poi si sia focalizzato sul nostro paese sostituendo il payload. 

sLoad: come si diffonde?

mercoledì 13 febbraio 2019

Fattura elettronica: esplode il rischio di attacchi via PEC. Campagna malware in corso in Italia


La recente normativa sulla fatturazione elettronica ha dato nuovo impulso all'uso della PEC, la Posta Elettronica Certificata. Di per sè la PEC è uno strumento molto utile, che garantisce la tracciabilità del mittente e l'ufficialità delle comunicazioni.  Nel mondo del cyber crimine, però, quando uno strumento informatico va incontro ad un utilizzo massivo, questo diventa immediatamente bersaglio delle attenzioni degli attaccanti come possibile mezzo per veicolare efficaci e capillari attacchi. 

Prima dell'entrata in vigore,  lo scorso 1° Gennaio, del nuovo sistema di fatturazione elettronica la PEC rimaneva uno strumento utilizzato in ambiti piuttosto limitati, sopratutto in caso di comunicazioni con le Pubbliche Amministrazioni, con gli ordini professionali o in altri ridotti ambiti di comunicazione formale. Nonostante la limitata diffusione, già nel Marzo 2017 le PEC erano state sfruttate per distribuire in maniera massiccia un ransomware, Cyrpt0L0cker. L'utilizzo della PEC infatti rende più credibile l'email e può indurre il destinatario ad aprire con più facilità eventuali allegati o link dannosi. 

Nuova campagna malware via PEC

mercoledì 25 maggio 2022

sLoad nuovamente in diffusione via PEC: info e come eliminare il trojan rubadati


E' da tempo una presenza fissa nelle campagne email dannose attive nel cyber spazio italiano, nonché uno dei malware più diffusi anche tramite il circuito "sicuro" della Posta Elettronica Certificata: parliamo di sLoad, uno dei downloader / dropper di malware più diffuso in Italia.

sLoad: il "pirata" del circuito PEC

sLoad viene diffuso a cadenza quasi settimanale con diverse tipologie di campagne email quasi esclusivamente tramite circuito PEC e tutte con un elevato livello di personalizzazione, fatto che lo rende una cyber minaccia molto insidiosa. 

E' tra quei malware che viene costantemente contrastato dal CERT assieme ai provider di email PEC: un'operazione dovuta vista la necessità che il circuito PEC si mantenga sicuro. E' anche uno dei malware che più spesso mira alla Pubblica Amministrazione. 

Per fare un esempio concreto, la scorsa settimana il CERT ha contrastato l'ennesimo tentativo di diffusione nel circuito PEC: sul canale Telegram del CERT è stata pubblicata l'email incriminata, visibile sotto

mercoledì 6 luglio 2022

sLoad e PEC: il malware usa una nuova tecnica per eludere i controlli sulle estensioni file


Il CERT ha scoperto, nel corso del monitoraggio dei cyber rischi circolanti nel circuito PEC, che il malware sLoad usa una nuova tecnica per eludere i controlli.

Prima di iniziare, le presentazioni: sLoad in breve

Di sLoad abbiamo parlato spesso. Dovutamente, dato che è uno dei malware più diffusi in Italia. Ma soprattutto perch è il malware che ha fatto delle PEC il suo "campo di battaglia preferito" e questo è, nei fatti, un problema di sicurezza nazionale. 

Sviluppato per operare sui sistemi Windows e per colpire le aziende, si basa su uno script Powershell del cui download è appunto responsabile un dropper solitamente nascosto entro un archivio ZIP e "ospitato" entro file che assumono diverse forme. E' questo Powershell che installa ed esegue il core di sLoad. Manco a dirsi è altamente offuscato, ma i ricercatori hanno osservato che sLoad si installa in APPDATA in una cartella il cui nome ha lunghezza variabile. 

La prima operazione compiuta è, ovviamente, quella di garantirsi la persistenza. Per farlo crea una task apposita che inizia con la lettera S ed è seguita, nel nome, da un numero sequenziale: sLoad così si anniderà nel sistema e sarà sempre pronto ad agire.

venerdì 11 ottobre 2019

Ancora attacchi via PEC: massiva campagna di phishing mira ad aziende e liberi professionisti italiani


Ancora alert da parte del CERT-PA riguardante cyber attacchi mirati contro utenti italiani. E' stata rilevata una vera e propria ondata di email di phishing indirizzata a indirizzi di posta PEC afferenti a strutture pubbliche, private o a soggetti iscritti a ordini professionali. Le email provengono da account PEC precedentemente  compromessi. La campagna è ANCORA IN CORSO. 

Le email fanno riferimento a  false fatture con firma digitale: il formato è .p7m, solitamente usato da professionisti e funzionari della Pubblica Amministrazione che hanno la necessità di inviare progetti o documenti di testo autenticati. Tale formato permette infatti di accertare l'identità di chi lo utilizza e assicura l'integrità del documento: è collegato all'uso della firma digitale.  L'uso di questo formato, del canale PEC e il testo copiato in forma esatta da una comunicazione reale (emessa da Sogei nel Sistema di Interscambio) rendono questa truffa molto molto insidiosa. 

venerdì 10 maggio 2019

Hacker VS PEC: l'attacco si allarga, il Garante Privacy lancia l'allarme


Le notizie di ieri si sono concentrate sull'attacco che gli hacktivisti di Anonymous hanno lanciato contro i server Lextel, il provider che gestisce gli account email PEC dell'ordine degli Avvocati di Roma. In breve, per rinfrescare la memoria, gli attaccanti sono riusciti a violare l'account amministratore, mettendo quindi le mani sul documento dove erano salvate in chiaro (e già questo fatto è una grave falla di sicurezza) le password di default degli account email PEC: così Anonymous è riuscita a mettere le mani sui dati e la corrispondenza di oltre 30.000 avvocati romani che non hanno mai proceduto alla sostituzione della password di default: l'attacco è avvenuto nei pressi dell' anniversario dell'arresto di Aken e Otherwise, due membri di AnonIta arrestati nel Maggio 2015 (ai quali l'attacco è stato dedicato). 

L'attacco è in corso da giorni, su più obiettivi

mercoledì 24 luglio 2019

sLoad colpisce ancora: in corso campagna di distribuzione via PEC contro privati e PA italiani


Ennesimo alert da parte del CERT-PA riguardante una nuova campagna di diffusione del malware sLoad. Questa campagna si propaga attraverso i canali PEC e bersaglia sia privati che la Pubblica Amministrazione. 

Le due campagne precedenti
Ormai le campagne di diffusione di sLoad contro utenti italiani non sono affatto una novità. Appena qualche giorno fa ne sono state individuate due:

- una prima, sempre tramite il canale PEC, colpisce privati e professionisti.
Ne abbiamo parlato qui >> ALERT CERT-PA: due campagne in corso in Italia diffondono trojan

- una seconda invece, anch'essa tramite canale PEC, ha bersagliato in dettaglio l'Ordine degli Ingegneri di Roma. Rimandiamo al bollettino specifico diramato dal CERT-PA che dettaglia la campagna >> https://www.cert-pa.it/wp-content/uploads/2019/06/CERT-PA-B003-190610.pdf

La campagna attualmente in corso
Per quanto non sia chiaro se la campagna precedente, la prima alla quale facciamo riferimento nel paragrafo precedente, sia terminata o ancora in corso, ciò che è certo è che la campagna attuale, individuata nella nottata di ieri,  è in corso ed è una terza variante, con leggere differenze rispetto alle precedenti. 

mercoledì 12 gennaio 2022

Il CERT-AGID pubblica il report dei malware diffusi in Italia nel 2021


Tempo di bilanci questo: il CERT-AGID ha pubblicato un report riassuntivo sui malware e le campagne di attacco che ha individuato, analizzato e segnalato. Il report completo è disponibile qui. Nell'articolo rendiamo solo i punti salienti, ritenendo necessaria la consapev0lezza riguardo le principali minacce diffuse in Italia in modo da prevenire e minimizzare almeno gli attacchi più comuni. 

Il bilancio complessivo, spiega il CERT, è di 47 diverse famiglie malware individuate in diffusione nell'ambito di 496 diverse campagne: questo certosino lavoro di analisi ha consentito al nostro Computer Emergency Response Team di rendere disponibili oltre 16.000 indicatori di compromissione (IoC).

Il grafico sottostante mostra le 47 famiglie malware 

lunedì 15 novembre 2021

Il malware sLoad torna in diffusione in Italia dopo due mesi: individuata nuova campagna via email PEC

L'alert viene dal CERT che, assieme ad alcuni provider e gestori di infrastrutture PEC, ha individuato e analizzato una campagna email volta a veicolare il malware sLoad. Alert di questo tipo, con i relativi indicatori di compromissione, sono possibili grazie al lavoro congiunto che CERT e i provider PEC stanno svolgendo per monitorare, minimizzare e debellare i rischi informatici circolanti nel circuito PEC, del quale è imperativo garantire la massima sicurezza. 

La campagna in oggetto è stata distribuita il 14 Novembre, dalle ore 22.50: i destinatari si sono visti recapitare email PEC con un file allegato. 

Fonte: https://cert-agid.gov.it/

Questo file è un formato archivio .ZIP contenente, a sua volta, un altro .ZIP contenente un file DPF corrotto, un file immagine .PNG corrotto e un file .WSF (Windows Script File), il loader.

lunedì 31 maggio 2021

Nuova variante della campagna email sLoad si diffonde via PEC: il CERT interviene e la blocca prima che possa diffondersi

La scorsa settimana, sLoad è stato messo in distribuzione tramite email di spam veicolate entro il circuito PEC: la campagna era mirata contro utenti italiani, le email veicolavano un allegato  .ZIP contenente, a sua volta, un altro allegato .ZIP. 

La campagna è stata a tema "Pagamenti", oggetto email era [RAGIONE_SOCIALE]: entro l'allegato .ZIP è annidato uno script WSF usato come dropper, per scaricare appunto il malware sLoad. La cosa interessante è stata che questa campagna malware è stata contrastata grazie al contributo dei gestori PEC coinvolti.

giovedì 21 gennaio 2021

Cosa "gira" in Italia? Malware e campagne di attacco individuate dal CERT


Quali malware girano nel panorama italiano? Quali campagne di attacco? Quali sono i malware che un team di sicurezza IT dovrebbe tenere d'occhio per aggiornare gli indici di compromissione dei sistemi di sicurezza così che possano bloccare un'infezione alla fonte? 

A queste domande risponde settimanalmente il CERT-AgID con un apposito report che rende una fotografia delle cyber minacce individuate e analizzate dal team di esperti del Computer Emergency Response Team italiano. 

I malware della settimana 15/01
Il CERT-AGiD ha individuato e analizzato 24 campagne dannose attive nello spazio italiano: 23 miravano esplicitamente obiettivi italiani, solo 1 invece si è dimostrata essere una campagna generica veicolata anche in Italia. 299 gli indicatori di compromissione (IoC) messi a disposizione dal CERT. 

6 le famiglie malware individuate in diffusione:

  • Emotet torna prepotentemente sul podio, diffuso con ben 4 diverse campagne a tema Pagamenti, Aggiornamenti, Comunicazioni e Documenti. Tutte e 4 le campagne hanno visto l'uso di archivio .ZIP protetti da password contenenti, a loro volta, un file in formato DOC compromessi. In un caso è stata usata una email PEC compromessa in precedenza: il CERT ha pubblicato qui una breve news specifica
  • sLoad: è stato diffuso in quella che è risultata essere la prima campagna dell'anno mirata ad account PEC, rilevata Lunedì 11 e subito contrastata dai gestori. La campagna ha visto l'uso di allegati .ZIP a doppia compressione: entro l'archivio, un file dannoso in formato VBS. Questa campagna, a tema Pagamenti, è stata diffusa solo tramite il circuito PEC, cioè veicolata da PEC contro utenti PEC. La doppia compressione è dovuta alla presenza, entro il primo archivio allegato all'email dannosa, di un secondo archivio contenente, a sua volta due file, uno in formato VBS e uno in formato XML. 
  • Lokibot, Dridex, Formbook, Masslogger sono le altre famiglie individuate in diffusione, con sporadiche campagne. 

sLoad in breve:

giovedì 6 aprile 2017

Nuova campagna di phishing in Italia: le email truffa sembrano di Equitalia e rubano i vostri dati!


Stanno arrivando moltissime email truffa con finti avvisi di pagamento di Equitalia: le email sono di due tipi, uno che invita a fare click su un link esterno e l'altro che invita a scaricare un file. 

Siamo di fronte all'ennesima campagna di phishing finalizzata alla cattura di informazioni sensibili e riservate. A segnalare la truffa è stato direttamente il Cnaipic (Centro Nazionale Anticrismine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche), una unità specializzata della Polizia Portale e del Cert (Computer Eemergency Team Italia). 

Equitalia pubblica le false email...

venerdì 13 settembre 2019

Nuovo alert CERT-PA: tornano le campagne malware via PEC contro privati e professionisti


Pare non esserci pace per l'Italia, bersaglio in questo secondo semestre del 2019 di un grande numero di campagne di distribuzione malware, sopratutto banking trojan, infostealer e ransomware. Dopo l'allarme di pochi giorni fa riguardante centinaia di domini .it Wordpress compromessi per diffondere il malware Gbot, il CERT-PA ha diramato ieri un nuovo alert: una vasta campagna di email di spam sta diffondendo un pericoloso malware. 

Qualche dettaglio tecnico 
La campagna in atto usa il canale di posta certificata PEC per diffondere il malware sLoad, contenuto in allegato entro un archivio in formato .ZIP. Lo schema è del tutto simile ad una campagna già precedentemente analizzata dal CERT-PA (che abbiamo descritto qui) e prende di mira principalmente professionisti e privati. 

lunedì 8 maggio 2017

PEC 2017: il ransomware italiano pensato per colpire aziende ed enti italiani


Qualche giorno fa ci è stata segnalata una infezione da ransomware: è un nuovo ransomware tutto italiano, in diffusione appunto, solo contro utenti italiani. Il ransomware si chiama PEC 2017.

Come si diffonde?
Si diffonde principalmente via email: la maggior parte delle email vettore hanno, come allegato, un curriculum vitae in formato .doc (cosa che fa supporre che i bersagli per cui questo ransomware è stato pensato siano aziende o enti).
Il documento richiede l'abilitazione delle macro: il clic su Si comporta l'infezione. Nel dettaglio il ransomware sfrutta la vulnerabilità CVE-2017-0199 ). Questa vulnerabilità è presente in
Microsoft Office 2007 SP3, Microsoft Office 2010 SP2, Microsoft Office 2013 SP1, Microsoft Office 2016, Microsoft Windows Vista SP2, Windows Server 2008 SP2, Windows 7 SP1, Windows 8.1

mercoledì 30 ottobre 2019

Italia sotto attacco: due campagne di spam diffondono via email i ransomware Maze e FTCode


Sono ben due le campagne di email di spam che, in queste ore, stanno bersagliando utenti italiani per diffondere ransomware. La prima campagna di email di spam, individuata dal ricercatore di sicurezza JAMESWT, diffonde il ransomware Maze, mentre la seconda, individuata dal Cert-Pa, veicola una versione rivista di FTCode. In entrambi i casi le email sono "travestite" da comunicazioni ufficiali dell'Agenzia delle Entrate, di Sogei, dell'Inail ecc... Vediamole entrambe in dettaglio

1. FTCode: il ransomware che diventa infostealer
L'alert, l'ennesimo, del Cert-PA riguardante FTCode è di ieri mattina: è stato infatti rilevata una massiva campagna di email di spam che distribuisce una versione rivista del famigerato ransomware. In dettaglio sono state aggiunte funzionalità di infostealing, principalmente per sottrarre username e password salvate in alcuni popolari software come Firefox, Chrome, Outlook, Internet Explorer, Thunderbird. 

lunedì 27 gennaio 2020

Campagna di spam contro utenti italiani: il malware sLoad si diffonde via PEC


La segnalazione del Cert-PA è di stamattina, ma l'individuazione di un'ampia campagna di email di spam che diffonde il malware sLoad via circuito PEC risale a domenica sera. L'email di spam coinvolge centinaia di account PEC differenti ed è indirizzata sia verso utenti privati che enti pubblici. 

L'email ha come oggetto “Copia Cortesia – PDF Fattura Numero XXXXXXXX“ dove il numero solitamente è RX49712669619, ma sono state individuate anche alcune varianti nelle quali il fantomatico "codice fattura" può anche variare. E' stato il ricercatore indipendente reecdepp a riportare infatti una variante (visibile qui) "armata" di un archivio .ZIP dentro il quale è contenuto un falso PDF e un file VBS: questa variante mostra un "codice fattura" diverso. 

Il testo dell'email è il seguente:

lunedì 9 dicembre 2019

Ancora ransomware FTCode: ennesima campagna di distribuzione via PEC contro utenti italiani


L'alert del Cert-PA è di stamattina, 9 Dicembre: è in corso, sempre solo contro utenti italiani, una  nuova campagna di distribuzione del ransomware FTCode. Le email sono veicolate tramite il circuito PEC e contengono un unico link allegato il cui testo è ripreso dall'oggetto di una precedente email. Nella foto sotto la finta fattura TIM contenuta nell'email

giovedì 4 aprile 2019

False comunicazioni INAIL diffondono il malware Gootkit via PEC


Il periodo nero per l'Italia, dal punto di vista della sicurezza informatica, non accenna a finire: l'attentissimo CERT-PA ha diramato stamani un nuovo alert (oltre a quello di cui abbiamo già parlato qui) agli utenti italiani, sopratutto utenti privati. Sono stati infatti proprio utenti privati a segnalare la diffusione di malware via email PEC tramite false comunicazioni INAIL. Da numerosi riscontri su Twitter, di singoli utenti o esperti di cyber sicurezza, si ha conferma del fatto che la campagna è ancora in corso. 

L'email vettore

giovedì 1 giugno 2017

Il Ransomware PEC 2017 "si è suicidato": disponibile il tool di decriptazione gratuito


NB: in fondo all'articolo è disponibile il tool di decriptazione gratuito. Non possiamo garantire il totale recupero dei file. Non ci assumiamo responsabilità di eventuali danni ai file o alla macchina. In ogni caso svariati test hanno avuto esito positivo. 


Tutto è bene quel che finisce bene, in questo caso è del tutto corretto dirlo: tempo fa vi abbiamo illustrato il ransomware PEC 2017, pensato appositamente per colpire le aziende italiane. Tutto il ransomware era "italianissimo".

Ricordate?

venerdì 3 dicembre 2021

Cosa "gira" in Italia? Malware e campagne di attacco individuate dal CERT

Quali malware girano nel panorama italiano? Quali campagne di attacco? Quali sono i malware che un team di sicurezza IT dovrebbe tenere d'occhio per aggiornare gli indici di compromissione dei sistemi di sicurezza così che possano bloccare un'infezione alla fonte?

A queste domande risponde settimanalmente il CERT-AgID con un apposito report che rende una fotografia delle cyber minacce individuate e analizzate dal team di esperti del Computer Emergency Response Team italiano.

I malware della settimana 20 - 26 Novembre
La scorsa settimana il CERT ha individuato e analizzato 44 campagne dannose: 38 di queste sono state mirate contro obiettivi italiani, mentre 6 erano generiche e veicolate anche nel cyber spazio italiano. Le famiglie malware individuate in diffusione sono state 8, diffuse con 14 diverse campagne. Ecco il dettaglio:

  • Formbook è stato diffuso con 4 campagne diverse. I temi sono stati Ordine e Pagamenti: le email veicolavano allegati Office in formato .DOC e .XLSX;
  • Dridex è stato diffuso con 4 diverse campagne, due mirate contro utenti italiani e due generiche a tema Pagamenti e Premi: le email veicolavano allegati in formato .XLB e .XLS;
  • Urnsif è stato veicolato con una campagna a tema Energia: l'email recava una finta bolletta in formato .XLS;
  • Lokibot è stato diffuso con una campagna a tema ordine: le email contenevano allegati in formato archivio .ZIP;
  • Emotet torna dopo dieci mesi di inattività. Rinato dalle proprie ceneri, torna in diffusione anche in Italia, con una campagna a tema Documenti: le email recavano allegati .ZIP;
  • sLoad si conferma in diffusione mirata in Italia. La nuova campagna di diffusione, a tema Documenti e con allegati .ZIP, circolava via circuito PEC: è stata contrastata grazie alla collaborazione tra il CERT e gestori di servizi PEC;
  • Qakbot è stato diffuso con una campagna a tema Resend: le email contenevano un link ad un file archivio .ZIP;
  • AgentTesla è stato diffuso con una campagna a tema pagamenti: le email contenevano allegati in formato .IMG.