Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query ftcode. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query ftcode. Ordina per data Mostra tutti i post

giovedì 10 ottobre 2019

Rilevata nuova variante del ransomware FTCode: l'alert del Cert-PA


Il Cert-PA ha diramato nella giornata di ieri un nuovo alert riguardante il ransomware FTCode, il ransomware diffuso via PEC soltanto contro utenti italiani. Come specificato in precedenti approfondimenti, la versione in diffusione nelle scorse settimane era la stessa diffusa nel 2013 e scomparsa poi dai radar per ben sei anni. Le uniche, piccole modifiche riscontrate riguardavano soltanto comunicazioni aggiuntive con i server di comando e controllo, ma dimostrano comunque un'attività in corso da parte di qualche cyber attaccante sul codice. 

Ieri il Cert-PA ha confermato, segnalando la nuova variante, che c'è un investimento attivo da parte

martedì 21 gennaio 2020

FTcode torna alla carica: la nuova versione ruba anche le credenziali di login


FTcode
è un ransomware individuato per la prima volta nel 2013, ma tornato in diffusione soltanto tra Settembre e Ottobre del 2019 dopo anni di silenzio. Ne avevamo parlato qui, perchè il Cert-PA aveva individuato una campagna di email di spam che distribuiva il payload del ransomware soltanto contro utenti italiani. 

Parliamo di un ransomware già molto insidioso completamente sviluppato in PowerShell, che non necessità di scaricare alcun componente aggiuntivo per criptare i dispositivi ma che può anche essere facilmente modificato dai suoi sviluppatori per aggiungere nuove funzionalità . Ed è successo proprio questo. Ecco le novità.

Nuova versione ruba le credenziali salvate
E' stata individuata, già in diffusione, una nuova versione di FTcode che mostra l'aggiunta di una nuova componente dannosa: parliamo di una funzionalità di furto dati che consente al malware di raccogliere ed esfiltrare le credenziali di login salvate sulla macchina bersaglio prima dell'avvio del meccanismo di criptazione. 

venerdì 25 ottobre 2019

Nuova campagna di diffusione del ransomware FTCODE


Ancora allarme per una nuova, massiva, campagna di email di spam finalizzata alla distribuzione del ransomware FTCODE.

FTCode in breve
FTCcode è un ransomware del 2013, scomparso dalle scene per oltre 6 anni: è stato individuato di nuovo in diffusione lo scorso Settembre. In poche settimane ne sono state registrate 3 nuove versioni, con svariate modifiche per risolvere bug e per migliorare la capacità di passare inosservato agli antivirus. Viene diffuso solo contro utenti italiani, tramite massive campagne di email di spam trasmesse tramite il circuito PEC. Mira principalmente ad aziende, pubbliche amministrazioni e professionisti: sono oltre 500 gli account email PEC compromessi usati per la diffusione del ransomware. Ad ora nessuna delle versioni di FTcode è risolvibile. 

La nuova campagna di diffusione

venerdì 7 agosto 2020

Ondata di attacchi in Italia: distribuzioni massive di Ursnif, Agent Tesla, FTCode e JasperLoader

Il Computer Security Incident Response Team (CSIRT) italiano ha lanciato una serie di allarmi, tutti molto ravvicinati nel tempo, riguardo ad alcune campagne di diffusione dei malware Ursnif, Agent Tesla, JasperLoader e FTCode. 

Agent Tesla è in distribuzione in Italia, ad ondate, dal 27 Luglio: il 5 Agosto lo CSIRT ha rilasciato nuovi aggiornamenti perchè ha individuato una nuova campagna di email di spam contro utenti italiani che diffonde il malware tramite documenti Office diversi dalla campagna denunciata pochi giorni prima. Le email vettore sono di diverse tipologie, ma impersonificano piccole aziende italiane che indirizzano comunicazioni riservate relative ad ordini e acquisti di merce. Sotto un esempio di email vettore realmente impiegata nella campagna

giovedì 7 novembre 2019

FTCODE Ransomware: nuova versione in diffusione in Italia


In passato abbiamo già avuto modo di parlare di FTCODE, un ransomware che prende di mira, esclusivamente l'Italia, soprattutto professionisti e aziende, tramite posta certificata PEC. Le vittime ricevono una email, con un'allegato infetto in formato .ZIP, che reca come oggetto false comunicazioni ufficiali da parte della Pubblica Amministrazione o di altri professionisti / aziende.

Segnaliamo inoltre che alcuni utenti vittime del ransomware hanno denunciato il mancato invio del tool di decriptazione da parte degli attaccanti ANCHE DOPO IL PAGAMENTO del riscatto: consigliamo quindi di NON PAGARE alcuna somma agli attaccanti, perché non c'è garanzia di ricevere il tool.

lunedì 9 dicembre 2019

Ancora ransomware FTCode: ennesima campagna di distribuzione via PEC contro utenti italiani


L'alert del Cert-PA è di stamattina, 9 Dicembre: è in corso, sempre solo contro utenti italiani, una  nuova campagna di distribuzione del ransomware FTCode. Le email sono veicolate tramite il circuito PEC e contengono un unico link allegato il cui testo è ripreso dall'oggetto di una precedente email. Nella foto sotto la finta fattura TIM contenuta nell'email

giovedì 3 ottobre 2019

Ransomware FTCode: arrivano nuovi dettagli e non sono affatto buone notizie


Abbiamo parlato qualche giorno fa di FTCode, un ransomware che viene diffuso via PEC e che è in diffusione soltanto in Italia. Dato che continuiamo a ricevere segnalazioni di infezione e richieste di supporto per la risoluzione della criptazione dei file, torniamo sull'argomento, purtroppo con notizie pessime. 

Un ransomware obsoleto
La prima notizia è che FTCode è un ransomware molto molto vecchio, individuato addirittura nel lontano 2013 e mai risolto, anche perchè per circa 6 anni è come scomparso nel nulla. I nostri tecnici, così come quelli di Bleeping Computer che hanno provveduto ad analisi del codice del ransomware, confermano che l'algoritmo di criptazione non mostra alcuna falla sfruttabile per produrre un tool di risoluzione che possa riportare in chiaro i file. L'analisi dei tecnici di Certego invece ha confermato che è in diffusione la stessa identica variante diffusa nel 2013, con alcune piccolissime modifiche che dimostrano che c'è un attaccante / più attaccanti che stanno aggiornando il codice. Nei giorni scorsi infatti è stata notata l'aggiunta di due nuove richieste ai server di comando e controllo: una per avvisare dell'avvio della criptazione e una per il termine della routine. 

venerdì 19 giugno 2020

Torna FTCODE: il ransomware distribuito via PEC contro utenti italiani


L'alert dello CSIRT è di ieri pomeriggio: è stata individuata una campagna di email di spam, avviata ieri alle ore 6.30 circa tramite email PEC. Mira a utenti privati e ad alcune strutture della Pubblica Amministrazione. 

Per ora pare una sola la tipologia di email in circolazione, recante come oggetto "Tribunale di Napoli Notificazione ai sensi del D.L. 179/{numeri casuali}": avverte la vittima di un fantomatico contenzioso civile, ovviamente inesistente. L'email è resa più credibile dalla presenza, nel corpo email, di nomi afferenti a personale che realmente opera presso il Tribunale di Napoli. 

Fonte: https://csirt.gov.it/

giovedì 26 settembre 2019

ALERT: il ransomware FTCODE colpisce in Italia via PEC. Abbiamo già decine di segnalazioni


Ci sono pervenute molteplici segnalazioni e richieste di decriptazione riguardanti un ransomware poco conosciuto, del quale la comunità internazionale dei ricercatori IT ancora non parla probabilmente perchè la diffusione pare essere incentrata principalmente in Italia. Parliamo del ransomware FTCODE, le cui prime tracce di diffusione risalgono all'inizio di questo mese. 

Le informazioni disponibili sono ancora pochissime ne, per adesso, esiste una modalità di decriptazione sicura e il cui risultato renda in chiaro il 100% dei file compromessi. Ad oggi quindi è utile parlarne dando l'allerta e invitando tutti a prestare la massima attenzione. 

I canali di diffusione

mercoledì 30 ottobre 2019

Italia sotto attacco: due campagne di spam diffondono via email i ransomware Maze e FTCode


Sono ben due le campagne di email di spam che, in queste ore, stanno bersagliando utenti italiani per diffondere ransomware. La prima campagna di email di spam, individuata dal ricercatore di sicurezza JAMESWT, diffonde il ransomware Maze, mentre la seconda, individuata dal Cert-Pa, veicola una versione rivista di FTCode. In entrambi i casi le email sono "travestite" da comunicazioni ufficiali dell'Agenzia delle Entrate, di Sogei, dell'Inail ecc... Vediamole entrambe in dettaglio

1. FTCode: il ransomware che diventa infostealer
L'alert, l'ennesimo, del Cert-PA riguardante FTCode è di ieri mattina: è stato infatti rilevata una massiva campagna di email di spam che distribuisce una versione rivista del famigerato ransomware. In dettaglio sono state aggiunte funzionalità di infostealing, principalmente per sottrarre username e password salvate in alcuni popolari software come Firefox, Chrome, Outlook, Internet Explorer, Thunderbird. 

martedì 19 novembre 2019

Nuovi attacchi via Posta Certificata PEC


In questi giorni stiamo assistendo a due nuovi attacchi informatici che vengono ancora veicolati attraverso la Posta Certificata PEC. I malware in questione sono una nuova versione di FTCODE e una nuova versione di sLoad.

FTCODE per Android
Di questa campagna, attualmente in corso, abbiamo parlato ieri qui. La novità rispetto alle campagne precedenti è che i cyber attaccanti si sono dotati di un sistema che garantisce loro di compromettere anche i dispositivi mobile Android. In dettaglio, se l'utente legge l'email e clicca sui link in essa contenuti da un dispositivo Android, si avvia automaticamente  l'installazione di un file .APK denominato PostaElettronicaCertificata.apk. Questo malware, ancora in analisi, permetterà all'attaccante di leggere SMS, chiamate e contatti della rubrica. Ha anche funzionalità di keylogging, la capacità di inviare SMS dal dispositivo infetto e di ricevere istruzioni dal server C&C per svolgere ulteriori attività dannose.

lunedì 18 novembre 2019

Ultimi aggiornamenti sul ransomware FTCODE


Oggi 18 novembre 2019 il CERT-PA ha diffuso un nuovo alert di una nuova campagna di spam volta a diffondere il ransomware FTCODE. Come già in passato per la diffusione del malware viene utilizzata una e-mail PEC con all'interno un unico link. Il link punta ad un file .ZIP, che attualmente si trova su Dropbox, all'interno del quale si trova un file .VBS, che contiene l'eseguibile del ransomware. Il testo dell'email è preso da una precedente conversazione email della vittima, così da indurla a credere di essere di fronte al proseguo di uno scambio già avviato. 

mercoledì 27 maggio 2020

Italia sotto attacco: il ransomware [F]Unicorn si diffonde camuffandosi da app di contact tracing Immuni


E' stato individuato un nuovo ransomware, rinominato [F]Unicorn, che sta colpendo esclusivamente utenti italiani: l'attacco inizia con una email che sembra inviata dalla Federazione Ordini farmacisti italiani e cerca di convincere gli utenti a scaricare la versione beta dell'app Immuni, scelta dal governo italiano per il contact tracing dei contagi Covid. 

La campagna di attacco è stata individuata dal CERT e dall'Agenzia per l'Italia Digitale, segnalata poi tramite specifico alert. Un campione delle email fake è visibile sotto:

martedì 10 dicembre 2019

Ben tre campagne malware in corso contro utenti italiani: ransomware e trojan all'attacco


Non c'è pace per l'Italia: già ieri abbiamo reso notizia di una, ennesima, campagna di distribuzione del ransomware FTCode tramite circuito PEC. Questa è ancora in corso, ma già si sono affiancate a questa attività dannosa addirittura altre due campagne, una per distribuire il malware Emotet e una per il trojan bancario Ursnif. 

1. Campagna di distribuzione Emotet
Emotet viene diffuso tramite email di spam: le email hanno vario argomento, ma sono tutte accomunate dal cercare di indurre un certo senso di urgenza nella potenziale vittima, così da renderla meno attenta e prudente. Le email contengono poco testo e un link che riconduce ad un file Word compromesso: questo infatti contiene una macro dannosa che, se abilitata, scarica ed esegue il malware Emotet. 

martedì 7 aprile 2020

Campagna malware per Android contro utenti italiani: ci sono riferimenti all'INPS e al Covid-19


Con un tweet sul profilo ufficiale, l'INPS ha diramato ieri un alert riguardante una campagna malware volta alla diffusione di una applicazione dannosa ai danni dei dispositivi che eseguono il sistema operativo Android.

La campagna, via SMS, sfrutta come appoggio un dominio "verosimile", quanto falso, ovvero inps-informa[.]online.

L'sms fake. Fonte: https://twitter.com/malwrhunterteam