Quali malware girano nel panorama italiano? Quali campagne di attacco? Quali sono i malware che un team di sicurezza IT dovrebbe tenere d'occhio per aggiornare gli indici di compromissione dei sistemi di sicurezza così che possano bloccare un'infezione alla fonte?
A queste domande risponde settimanalmente il CERT-AgID con un apposito report che rende una fotografia delle cyber minacce individuate e analizzate dal team di esperti del Computer Emergency Response Team italiano.
I malware della settimana 02/10
Il CERT-AgID ha individuato circa 20 campagne dannose contro utenti italiani: sono circa 394 gli indicatori di compromissione (IoC) pubblicati. Per gli IoC rimandiamo al sito web ufficiale del CERT-AgID.
Il malware più diffuso è stato Dridex, dominatore indiscusso della settimana con più campagne in inglese, ma veicolate in Italia. La particolarità è che il CERT ha riscontrato due somiglianze con le campagne di diffusione di Emotet: l'uso di file .doc contenenti macro dannose come vettore del malware e la stessa codifica PowerShell del payload.
- Dridex in breve:
è un trojan bancario per Windows che ha riscosso moltissimo successo perché è un BaaS (botnet-as-a-service), un vero e proprio servizio in cui gli operatori della botnet vendono le sue capacità e le sue funzioni a diversi cyber-criminali, dando vita così a svariate sotto-botnet. Il Global Threat Index 2020 di Check Point lo piazza al primo posto dei malware più diffusi in Italia. E' pensato per il furto dati e dellE credenziali, sopratutto bancarie. Dallo scorso anno è associato ad alcuni ransomware.