lunedì 11 marzo 2013

La bufala dei prodotti Apple Gratuiti


Dopo tanta attesa è passato l’8 marzo… chi avrà vinto i famosi 20 Iphone 5 da 16GB?!
Non sapete di che cosa stiamo parlando?! Davvero difficile che nelle scorse settimane nessuno tra i vostri amici non abbia condiviso questa foto (magari lo avete fatto pure voi…) 

Prodotti Apple Gratuiti


Ovviamente venerdì scorso nessuno ha dichiarato esultante di essere uno dei vincitori, perché questa è chiaramente una bufala. 

La viralità però è scattata immediata al grido di “tentar non nuoce”. Un like, una condivisione ed un commento per poter partecipare all’estrazione di prodotti gratis in fondo non costano nulla. Ognuna delle operazioni ha un suo ruolo preciso: il like serve a legare l’utente alla pagina, mentre la condivisione ed il commento servono per propagare quanto più possibile il passaparola automatico verso gli amici e gli amici degli amici.
Ma veramente non ci è costato nulla? 

Un'altra versione di questa "truffa"

Il contest dei prodotti gratis Apple è solo una variante di questa “truffa” (occhio che ci stanno provando di nuovo con scadenza al 31 marzo!!) che ha il solo scopo di guadagnare più like possibili e poi monetizzare la pagina, ovvero venderla al miglior offerente che potrà trasmettere i suoi contenuti (generalmente di stampo pubblicitario) a centinaia di migliaia di persone senza alcuno sforzo. 

In questo caso chi ha messo il proprio “mi piace” alla pagina non rischia niente a parte qualche messaggio indesiderato, ma c’è da stare attenti perché in seguito la pagina potrebbe essere usata per diffondere link malevoli.

giovedì 7 marzo 2013

Attenzione alle truffe di phishing su Twitter

Una sofisticata e pericolosa truffa di phishing colpisce gli utenti di Twitter. Ecco come proteggersi. 


Fonte: http://www.zdnet.com/beware-sophisticated-twitter-phishing-scams-7000010562/

Come la maggior parte dei lettori di ZDNet già sa, i truffatori phishing trovano il modo di contraffare e-mail da siti legittimi, sperando di ottenere i vostri dati personali come il nome, il numero di previdenza sociale, password, e così via. Queste e-mail contraffatte spesso sembrano provenire da istituzioni finanziarie, così il truffatore può accedere al tuo conto in banca.

L'ultima variante di questa truffa utilizza un account di Twitter hackerato per l'invio di messaggi diretti che appaiono del tutto legittimi. Il messaggio contiene un link che rimanda il destinatario ad una pagina log-in di Twitter, che appare ancora una volta assolutamente reale. Tuttavia, in questo caso, la pagina di accesso è in realtà ospitata da ladri di identità e non veramente dalla società Twitter. In altre parole, si tratta di un falso sito di Twitter.

Ecco l'immagine di un falso messaggio diretto che ho ricevuto questa mattina (le informazioni del mittente sono sfocate): 

(Screenshot da ZDNet)

Quando si fa clic sul link, ti ​​porta a questa pagina, che appare del tutto normale. 

(Screenshot da ZDNet)

Anche se questa pagina sembra del tutto normale, non lo è. Se inserite il vostro nome utente Twitter e la password in questo sito, diventerete vittime del furto di identità; a quel punto i ladri potranno controllare il vostro account Twitter. 


Come proteggersi 
È possibile adottare misure per evitare di cadere in questo tipo di truffa:

1) Non fare clic su collegamenti all'interno e-mail. Se non fate clic su un collegamento, non potete rimanere intrappolati nella rete di phishing.

2) Guardate con attenzione qualsiasi indirizzo web che vi chiede di inserire informazioni personali.

3) In questo caso, la pagina sembra vera, ma ci sono segni sottili di falsificazione. Ecco una vista più ampia l'indirizzo della pagina: 

(Screenshot da ZDNet)

Anche se il sito potrebbe sembrare la pagina ufficiale di Twitter, in realtà non lo è. Se si guarda attentamente l’indirizzo si può vedere che l'ortografia non è "Twitter", ma "iwltter." I ladri astutamente hanno scelto una sequenza di lettere simile a “Twitter” e a prima vista potete non farci caso.

4) Considerare il contesto del messaggio. Sospettate di qualsiasi messaggio che non vi sembra sensato. In questo caso, conosco a malapena il mittente quindi il messaggio è fuori contesto e mi fa sospettare.

5) Prestate particolare attenzione a tablet e smartphone perché l'indirizzo falso può essere quasi illeggibile sul piccolo schermo di un dispositivo mobile. Se non si è assolutamente certi della fonte, quindi non fare clic sul link. Se necessario, andate in un computer desktop in cui è più facile vedere i dettagli dell'indirizzo.

Il phishing è un problema sempre più grave che si deve prendere sul serio. I truffatori sono diventati più sofisticati nell’imitare siti legittimi, quindi controllate questi link ancora più approfonditamente prima di fare clic.

mercoledì 6 marzo 2013

MEETING S-MART !!



Dopo il successo del primo meeting dell’anno a Bologna, ne stiamo organizzando altri in giro per l’Italia: questo mese è il turno di Roma.
L’incontro si terrà martedì 12 marzo 2013 presso il Tiempo Center Office di Roma dalle 14:30 alle 17:30 ed è rivolto ai nostri rivenditori certificati, ma anche a quelli che non lo sono e vogliono sapere di più sul mondo s-mart. Sarà un’occasione per parlare del nostro sistema commerciale e approfondire i vantaggi dell’essere un nostro partner certificato.


Questo è il programma specifico del meeting:
• Il nuovo pannello di gestione delle licenze (funzionamento e novità)
• La tutela sui rinnovi delle licenze
• L’opportunità di acquisizione di nuovi clienti e di guadagno attraverso il nostro e-commerce
• I software che distribuiamo




Ecco cosa pensano i nostri partner che hanno partecipato a Bologna:

“Ho partecipato con curiosità all'incontro e ne sono rimasto molto soddisfatto. Ho così visto nuove opportunità di business per me e la possibilità di offrire ai miei clienti un servizio professionale ad un costo più competitivo.”
- Luigi Fantini -

“Informazioni utili e preziose per approfondire gli aspetti tecnici e commerciali dei prodotti. Il tutto condito dal clima "informale" che, a mio parere, rafforza i rapporti tra aziende/professionisti.”
- Mattia Roversi -

“Volevamo ringraziare per la gentilezza e la professionalità con la quale avete organizzato l’incontro. Siete l’unica azienda con la quale collaboriamo che organizza meeting nei quali c’è possibilità di un confronto costruttivo. Ho avuto modo di vedere infatti che alcuni consigli suggeriti all’incontro dello scorso anno sono stati recepiti e messi in opera. I vostri collaboratori sono sempre gentili e orientati alla soluzione del problema. Ci auguriamo che questa collaborazione possa essere motivo di crescita per entrambe le aziende.”
- Aplos Informatica -


Pertanto vi invitiamo a venire a trovarci martedì 12!!

Poiché i posti sono limitati alla disponibilità della sala meeting vi prego di confermare quanto prima la vostra presenza via e-mail. Per qualsiasi altra info, contattateci!
VI ASPETTIAMO!!


s-mart Italia
www.s-mart.biz - info@s-mart.biz
telefono 055 430352

lunedì 4 marzo 2013

Applicazione Facebook mina la sicurezza degli utenti

Doctor Web — sviluppatore russo dei software per la sicurezza informatica — avverte di una nuova onda di malware che invade Facebook. Questa volta i malintenzionati si avvalgono di un’applicazione incorporata tramite la quale si può mettere un codice HTML arbitrario sulle pagine di Facebook. Nei gruppi fraudolenti, i malintenzionati pubblicano, sotto forma di filmati, collegamenti all’applicazione malevola.

Allo scopo di diffondere i programmi malevoli, i cybercriminali hanno creato su Facebook molti gruppi tematici, chiamati Videos Mega o Mega Videos: il 5 febbraio 2013 ve ne erano alcune centinaia. In ciascun gruppo, i malintenzionati hanno collocato un collegamento, mascherato da un filmato, che conduce a un’applicazione di Facebook progettata per assimilare un codice HTML arbitrario in una pagina web. Se il visitatore del gruppo clicca sull’immagine diminuita del filmato, si attiva lo scenario predisposto dai malintenzionati. Come risposta all’azione dell’utente, si apre una finestra di dialogo con la proposta di aggiornare il lettore video incorporato nel browser. L’aspetto della finestra fraudolenta imita quello delle pagine di Facebook.

Se l’utente acconsente a installare l’aggiornamento, sul suo computer si scarica un archivio autoestraente che contiene il programma malevolo Trojan.DownLoader8.5385. Questo trojan (come pure gli altri componenti che esso scarica in seguito) ha una firma digitale legittima, rilasciata dalla società Comodo all’azienda Updates LTD, perciò le applicazioni malevoli non suscitano sospetti da parte del sistema operativo durante l’installazione.




Trojan.DownLoader8.5385 è un downloader tradizionale, il cui compito principale è scaricare e avviare sul computer compromesso altri programmi malevoli. In questo caso, il trojan scarica estensioni per i browser Google Chrome e Mozilla Firefox, progettate per inviare in massa inviti ad aderire a diversi gruppi su Facebook e per attivare automaticamente l’opzione “Mi piace” sulle pagine del social network. Tra le altre funzioni, queste estensioni malevole possono:
- ottenere informazioni degli utenti inseriti nell’elenco amici Facebook della vittima;
- attivare “Mi piace” sulle pagine di Facebook o ai collegamenti esterni;
- aprire l’accesso a un album fotografico sulla pagina target;
- aderire ai gruppi;
- spedire agli utenti dall’elenco amici inviti ad aderire a un gruppo;
- pubblicare collegamenti in bacheca;
- cambiare status;
- aprire finestre di chat;
- seguire pagine di eventi;
- spedire inviti a eventi;
- pubblicare commenti su post;
- ricevere e inviare richieste.

Il file di configurazione contenente tutti i dati necessari per il funzionamento delle estensioni si scarica sul computer dal server dei malintenzionati. Secondo la classificazione applicata nel software Dr.Web, queste estensioni sono state chiamate Trojan.Facebook.310.

Oltre a queste estensioni, il downloader Trojan.DownLoader8.5385 installa sul computer compromesso il malware BackDoor.IRC.Bot.2344, il quale può unire in botnet le postazioni infette. Questo malware realizza funzioni di backdoor e può eseguire comandi trasmessi per il protocollo IRC (Internet Relay Chat), un protocollo di scambio di messaggi testuali. Per ricevere comandi, il bot si collega a un canale di chat appositamente creato dai cybercriminali. Tra i comandi che possono essere eseguiti da BackDoor.IRC.Bot.2344, possiamo segnalare i seguenti:
- eseguire comandi dell’interprete dei comandi CMD;
- scaricare un file da un URL prefissato e metterlo in una definita cartella locale;
- controllare se sia in esecuzione un processo indicato nel comando;
- trasferire al server remoto l’elenco dei processi in esecuzione, generato dall’utility di sistema tasklist.exe;
- fermare un processo determinato;
- avviare un’applicazione arbitraria;
- scaricare dall’URL determinato e installare l’estensione per Google Chrome.

Pertanto, possiamo concludere che la corrente policy di sicurezza di Facebook relativa alle applicazioni incorporate facilita la diffusione dei cavalli di troia. Tutti i programmi malevoli sopraindicati sono stati aggiunti alle basi di dati delle firme antivirali, quindi il software Dr.Web è in grado di proteggere in modo sicuro i computer dei nostri utenti. Doctor Web consiglia di essere prudenti visitando gruppi su Facebook e di installare sul computer solo gli aggiornamenti scaricati da fonti attendibili.

Fonte: http://www.freedrweb.com/show/?i=3286&c=19&lng=it

venerdì 1 marzo 2013

ATTENZIONE: un caso di phishing ai danni di PayPal


Segnaliamo un caso di phishing ai danni di PayPal e dei suoi utenti.
Il metodo è il tradizionale: l’utente riceve una e-mail che sembra inviata da PayPal in cui si dice di aver appena effettuato un pagamento e di contattare il supporto entro 45 giorni se ci fossero problemi.



Ovviamente però l’e-mail non proviene da PayPal!! Tutti i dati sono falsi e i link rimandano ad un sito maligno attraverso il quale i truffatori possono risalire ai vostri dati e riutilizzarli a proprio vantaggio. Questo lo potete controllare passando con il mouse sul collegamento e controllare il sito, così come potete vedere nella immagine qua sotto.




Diffidate da questo tipo di e-mail e mettete in guardia anche amici e conoscenti.