
di Gianni Dell’Aiuto | Avvocato | Accademia Italiana Privacy
Dopo essere stato approvato in Agosto, accompagnato da aspettative disattese su un presunto rinvio nell’applicazione del GDPR, il 4 Settembre è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 agosto il Decreto Legislativo 101/2018 contenente le disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale ai principi del Regolamento europeo 2016/679. In questo testo abbozziamo le prime riflessioni e considerazioni.
- Le sanzioni amministrative
Il Decreto dovrebbe coordinare le previgenti norme in materia di protezione dei dati personali di cui al D.Lgs. 196/2003, con il nuovo regolamento entrato in vigore nel Maggio 2016 e al quale ogni destinatario avrebbe dovuto adeguarsi entro lo scorso 25 Maggio, data da cui già trova piena applicazione. Il nostro legislatore non è stato certo tempestivo; le norme di coordinamento avrebbero dovuto essere emanate quantomeno contestualmente all’entrata in vigore della normativa europea per evitare sovrapposizioni e problemi interpretativi. Appare pertanto logica, anche se non certo in linea con il dettato europeo, la “raccomandazione” al Garante di essere flessibile e “clemente” nell’erogazione di sanzioni perlomeno fino ad aprile 2019, anche al fine di consentire ai destinatari non solo di adeguarsi completamente alla nuova disciplina, ma anche comprendere che cosa sopravviva di quella precedente e come si coordinino. Coerente in questo senso è anche la possibilità concessa all’interessato di ridurre a 2/5 del minimo edittale stabilito dal D.lgs. 196/2003 le sanzioni per le violazioni antecedenti al 25 maggio 2018, per cercare di abbattere il contenzioso in essere.