Abbiamo ricevuto richieste di aiuto per decriptare file colpiti da alcune varianti del ransomware Xorist. Tutte le infezioni segnalate recano diverse estensioni post criptazione, ma le analisi hanno portato alla luce come in realtà l'impianto e la routine di criptazione dei diversi campioni di malware siano identici e risalenti tutti allo stesso ceppo di malware: la "storica" famiglia di ransomware Xorist, individuata per la prima volta nel 2016.
Alcune varianti del malware stanno colpendo utenti italiani, ma non è chiaro, per il momento, il metodo di infezione. Fortunatamente i nostri tecnici, col supporto di Dr.Web, sono in grado di risolvere alcune varianti dell'infezione. Chi è stato colpito da questo ransomware può scriverci alla mail alessandro@nwkcloud.com inviandoci due file criptati e la nota di riscatto: procederemo ad analisi e composizione del tool di risoluzione (per maggiori informazioni sul nostro servizio di decriptazione ransomware visitare il sito web https://www.decryptolocker.it/).
A titolo esemplificativo riportiamo i dati di una variante inviataci da una recente vittima di questa infezione: l'estensione di criptazione è .PrOnis, mentre la nota di riscatto è un file rinominato "HOW TO DECRYPT FILES.txt", l'email di contatto pronis@cock.li.
A titolo esemplificativo riportiamo i dati di una variante inviataci da una recente vittima di questa infezione: l'estensione di criptazione è .PrOnis, mentre la nota di riscatto è un file rinominato "HOW TO DECRYPT FILES.txt", l'email di contatto pronis@cock.li.
Qualche informazione tecnica




