Un recente analisi sullo stato dei sistemi di storage di immagini sanitario / diagnostiche ha rivelato come almeno 600 server in 52 diversi paesi siano esposti pubblicamente sul web e alcuni perfino sprovvisti di una forma, anche minima, di protezione contro accessi non autorizzati. L'analisi viene da Greenbone Network, azienda tedesca che si occupa di analisi e gestione di vulnerabilità, e denuncia un problema che qualcuno non ha esitato a definire un "apocalisse privacy".
Oltre alla denuncia del problema, pubblichiamo qualche dettaglio contenuto nel report in questione, nella convinzione che il miglior metodo per sensibilizzare e finalmente indurre le aziende e le pubbliche amministrazioni a tutelare con serietà e attenzione i dati sensibili e privati degli utenti sia quello di concretizzare con eventi reali un problema che per molti è ancora fumoso o meramente teorico.




