lunedì 8 aprile 2019

Piattaforma GDPRlab: le novità della versione 2.0


Da Lunedì 8 Aprile è online la versione 2.0 della piattaforma GDPRlab. Grazie ai nuovi update tecnici e normativi introdotti, ti consentirà di mantenere la tua azienda e quella dei tuoi clienti conforme in tempo reale al Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), verificando il livello di compliance e generando il certificato di conformità secondo le linee guida di Accademia Italiana Privacy (A.I.P.), con il quale potrai fregiarti professionalmente. 

La nuova versione della piattaforma implementa anche il sistema di gestione del livello di formazione dei tuoi incaricati, obbligatoria ai sensi dell'articolo 29 del Regolamento, ti fornisce un sistema di log management per gli Amministratori di sistema e molte altre nuove funzionalità.

Ecco tutte le novità!

giovedì 4 aprile 2019

False comunicazioni INAIL diffondono il malware Gootkit via PEC


Il periodo nero per l'Italia, dal punto di vista della sicurezza informatica, non accenna a finire: l'attentissimo CERT-PA ha diramato stamani un nuovo alert (oltre a quello di cui abbiamo già parlato qui) agli utenti italiani, sopratutto utenti privati. Sono stati infatti proprio utenti privati a segnalare la diffusione di malware via email PEC tramite false comunicazioni INAIL. Da numerosi riscontri su Twitter, di singoli utenti o esperti di cyber sicurezza, si ha conferma del fatto che la campagna è ancora in corso. 

L'email vettore

mercoledì 3 aprile 2019

Di nuovo GandCrab: campagna in corso diffonde la v.5.2 del ransomware


La segnalazione proviene di nuovo dal CERT-PA italiano che, nel corso del fine settimana, ha rilevato una campagna di email di spam che diffonde la versione 5.2 del ransomware GandCrab. In questa campagna, GandCrab viene diffuso tramite email contenenti un allegato .doc, contenente a sua volta una macro dannosa. 

La macro è altamente offuscata per ridurre le possibilità di individuazione da parte delle soluzioni di sicurezza: una volta eseguita tenta immediatamente il download di un file rinominato "it.txt", dal percorso hXXp://134[.]209[.]88[.]23/it.txt. Una volta scaricato il file, lo esegue tramite cmstp.exe (MS Connection Manager Profile Installer) coi parametri 
  • /ns --> questo parametro specifica che non deve essere creata un'icona sul desktop
  • /s --> specifica che l'installazione o la disinstallazione deve avvenire "silenziosamente", ovvero senza che venga visualizzato alcun prompt per richiedere permissioni all'utente. 

Una volta installato, il ransomware esegue alcune verifiche preliminari prima di avviare la routine di criptazione: in prima battuta verifica se sulla macchina compromessa sono presenti processi relativi a soluzioni antivirus.

martedì 2 aprile 2019

vxCrypter: il primo ransomware che cancella i duplicati dei file


Lawrence Abrams,
ricercatore di sicurezza informatica ed esperto di rasnomware, ha individuato una nuova famiglia di ransomware (che per ora si "fregia" del solo capostipite) molto particolare: parliamo di vxCrypter, il primo ransomware che non cripta solo i dati delle vittime, ma "riordina" il computer infetto cancellando i file duplicati. Così, paradossalmente, il primo effetto di questo "trucchetto" è quello di migliorare le prestazioni del pc infetto, liberando spazio. Di contro però, diminuisce il tempo necessario al ransomware per criptare il pc.

Il ransomware è ancora in sviluppo, ma è la prima volta nella storia dei ransomware che il cyber attaccante si occupa anche di cancellare i file duplicati durante la routine di criptazione. vxCrypter è programmato in .NET, ma non è del tutto nuovo: si basa, riadattandolo e "ammodernandolo" su un vecchio ransomware, mai distribuito perchè non è mai terminata la fase di sviluppo: vxLock. Usa, per la criptazione dei file sia l'algoritmo AES sia l'RSA. 

lunedì 1 aprile 2019

Il trojan bancario Gootkit diffuso via PEC contro utenti italiani


Ennesimo allarme da parte del CERT-PA su una campagna di email di spam che diffonde il trojan bancario Gootkit contro utenti italiani: la notizia è datata 28 Marzo e la campagna pare ancora in corso. Il problema è stato segnalato nei giorni scorsi da svariati utenti, principalmente appartenenti alla Pubblica Amministrazione: nelle segnalazioni si menzionano sia email PEC che email ordinarie come veicoli dell'allegato dannoso. 

Le email vettore
Al momento, il CERT-PA conferma di aver proceduto ad analisi della campagna individuando due diverse tipologie di email vettore: una con oggetto "Tribunale di Napoli Procedura esecutiva immobiliare n. 981/2007", che porta con sé come allegato un archivio compresso chiamato “Tribunale_di_Napoli__ABCDEF.zip“, dove ABCDEF sono serie di numeri casuali.