Nell'eterna lotta tra il cybercrime e la sicurezza informatica, i ricercatori di sicurezza avevano assestato un duro colpo, almeno per quanto riguarda la guerra al phishing: l'autenticazione a due fattori ha reso non sufficiente la detenzione della password di un account per potervi accedere. E' stato però un ricercatore di sicurezza (strano a dirsi, ma neppure troppo, ormai) a inventare il super tool per portare attacchi di phishing in grado di bypassare l'autenticazione a due fattori.
Il tool, come spiega Piotr Duszynski - il suo creatore, è un "reverse proxy" programmato appositamente per gestire operazioni di phishing. Per "reverse proxy" si intende un tipo di proxy che recupera i contenuti per conto di un client da uno o più server. Tali contenuti vengono trasmessi al client come provenienti dallo stesso proxy: il proxy appare quindi al client come un server. Il funzionamento, in parole semplici, è questo: l'attaccante invece di creare una copia esatta del sito che vuole imitare può usare Modlishka come server per ospitare un sito da usare come tramite tra la vittima e il sito originale mentre ne replica i contenuti in real-time.




