Loki è attivo da qualche anno e giusto qualche settimana fa è stato visto di nuovo in azione, diffuso in una campagna di spam mirata contro mailbox aziendali. Nei fatti, nonostante ormai sia "una vecchia conoscenza", bisogna constatare come questo trojan sia ancora una minaccia per la sicurezza informatica.
Loki-Bot: informazioni di base
Loki-Bot è un malware per il furto di password, avvistato ultimamente in the wild non poche volte. Ha la capacità di sottrarre differenti tipi di credenziali e gode di una componente keylogger che gli conferisce un altissimo tasso di successo. Il malware è in vendita, incluso il server C&C, a circa 70 dollari statunitensi, un prezzo molto conveniente.
Il codice sorgente della v.1 è trapelato nel 2015 e da quel momento è stato usato da centinaia di cyber criminali: appare ormai del tutto impossibile, quindi, risalire allo sviluppatore originale. Il codice è stato ritoccato e riadattato nel tempo, sia per renderlo più efficace sia per adattarlo alle esigenze del singolo utilizzatore. La maggior parte degli antivirus lo intercetta e, proprio per questo, il grosso delle modifiche è finalizzato all'oscuramento del codice e a misure anti virtual-machine.




