Ruyk è conosciuto proprio per queste caratteristiche: ha un alto impatto sulle reti che infetta, richiede elevatissimi riscatti ed ha avuto un grandissimo "successo", se teniamo di conto che i report fissano a circa 3.7 milioni di dollari il guadagno di questo malware. E' recentissimo (qualche settimana fa) l'uso di Ryuk Ransomware per attaccare la distribuzione dei cartacei di grandissime firme del giornalismo, come il Wall Street Journal, il New York Times e il Los Angeles Times.
lunedì 14 gennaio 2019
Il ransomware Ryuk fa coppia col trojan Trickbot per accedere alle reti infette
Ruyk è conosciuto proprio per queste caratteristiche: ha un alto impatto sulle reti che infetta, richiede elevatissimi riscatti ed ha avuto un grandissimo "successo", se teniamo di conto che i report fissano a circa 3.7 milioni di dollari il guadagno di questo malware. E' recentissimo (qualche settimana fa) l'uso di Ryuk Ransomware per attaccare la distribuzione dei cartacei di grandissime firme del giornalismo, come il Wall Street Journal, il New York Times e il Los Angeles Times.
lunedì 19 aprile 2021
Ransomware Ryuk: l'update delle tecniche di hacking lo rende la più grave cyber minaccia alle aziende
Nuovi recenti attacchi, tutti rigorosamente mirati e contro reti aziendali, hanno mostrato come gli operatori del ransomware Ryuk abbiano optato per nuove tecniche per ottenere l'accesso iniziale alla rete bersaglio. La tendenza mostrata in queste settimane è chiara: Ryuk predilige host con connessioni desktop remote esposte in Internet.
Sono stati i ricercatori di AdvancedIntelligence, che da oltre un anno osservano gli attacchi di Ryuk, ad individuare un trend molto chiaro: la maggior parte degli attacchi di quest'anno ha visto come bersaglio le connessioni RDP esposte. L'attacco è piuttosto banale: gli attaccanti eseguono attacchi di brute force su larga scala contro host con RDP esposte.
Ciò non significa, va detto, che il gruppo di Ryuk non usi più attacchi di phishing o spear phishing, ma sono tecniche, queste, che mano a mano sono divenute meno frequenti. In passato Ryuk ha anche usato la campagna BazaCall per distribuire il malware: il malware era distribuito tramite call center dannosi che, prendendo di mira utenti aziendali, indirizzavano loro documenti Excel compromessi coi quali avviare la catena d'infezione.
I nuovi trend di Ryuk
venerdì 10 luglio 2020
Ransomware Conti: è arrivato il successore di Ryuk?
martedì 2 marzo 2021
Quanto costa un attacco ransomware? Ryuk colpisce l'Universal Health Services e determina una perdita di 67 milioni di dollari
L'azienda sanitaria e fornitrice di servizi ospedalieri Universal Health Services (UHS) ha annunciato di aver subito un attacco da parte del ransomware Ryuk nel Settembre 2020. A distanza di qualche mese UHS ha stimato che l'impatto di questo cyber incidente è stato di circa 67 milioni di dollari USA.
UHS non è proprio un "ospedale di provincia": Fortune lo annovera tra i primi 500 fornitori di servizi sanitari al mondo, con 90.000 dipendenti e un flusso di pazienti annuale che si aggira attorno ai 3.5 milioni: 400 sono le strutture sanitarie distribuite tra Stati Uniti e Regno Unito.
"[Ryuk] ha avuto un impatto complessivo di circa 67 milioni di dollari durante l'anno terminato il 31 Dicembre 2020" dichiarano da UHS. "i Servizi più impattati sono stati quelli di assistenza. La perdita è consistita principalmente nella diminuzione del profitto derivante dell'attività dei pazienti, nonchè nell'aumento delle riserve di entrata registrate in relazione ai ritardi di fatturazione associati. Sono state anche incluse nel conto alcune spese di manodopera, onorari professionali e altre spese operative sostenute in conseguenza diretta dell'incidente e dell'interruzione delle operazioni" si legge nel comunicato ufficiale. "Inoltre abbiamo sostenuto costi di manodopera incrementali, sia interni che esterni, per ripristinare le operazioni IT il prima possibile", conclude la nota.
Un mese per ripristinare i sistemi
martedì 29 settembre 2020
Ancora ospedali sotto attacco: il ransomware Ryuk lancia l'assalto agli Ospedali UHS in tutti gli Stati Uniti
A pochi giorni dalla notizia della morte di una paziente come conseguenza diretta di un attacco ransomware (è ad ora in corso un' indagine per omicidio colposo avviata dalla Procura di Colonia), gli attacchi ransomware contro ospedali e fornitori di servizi sanitari non si fermano. Anzi, la situazione sta peggiorando.
La nuova vittima d'eccellenza è il provider di servizi sanitari Universal Health Service (UHS): il gigante della sanità statunitense ha dichiarato pubblicamente di essere stato costretto allo shut down dei sistemi di tutti gli ospedali negli Stati Uniti in seguito ad un cyber attacco che ha colpito la rete aziendale all'alba di Domenica scorsa (27 Settembre 2020). Per rendersi conto del contesto, UHS gestisce oltre 400 tra ospedali e ambulatori negli Stati Uniti e nel Regno Unito, conta oltre 90.000 dipendenti e assiste più di 3.5 milioni di pazienti ogni anno. 11.4 miliardi di dollari il profitto annuale dichiarato, che pone UHS tra le prime 500 aziende di Fortune.
L'attacco è iniziato durante la notte ed ha riguardato sicuramente gli ospedali UHS in California, Florida, Texas, Arizona, Washington D.C che si sono ritrovati senza accesso ai computer e ai sistemi telefonici. Ad ora e tutt'ora, gli ospedali UHS stanno dirottando le ambulanze e ricollocando i pazienti in altre strutture nei dintorni.
I dipendenti raccontano che, quando è iniziato l'attacco, sono state arrestate dagli attaccanti più
lunedì 4 maggio 2020
Ransomware: Sodinokibi e Ryuk fanno lievitare le richieste di riscatto - parte 2
In breve, ci era sembrato importante perchè rendeva oggettivamente l'inizio di un importante cambiamento nel mondo dei ransomware, ovvero quello del passaggio da attacchi "nel mucchio" ad attacchi mirati, più specifici e sopratutto ben più remunerativi dell'utente home ricattato per riavere in chiaro le foto delle vacanze. Protagonisti di questo cambiamento erano i ransomware Sodinokibi e Ryuk, le cui richieste di riscatto contro aziende ed enti pubblici avevano fatto segnare un boom: da 12.700 dollari nel 1° trimestre 2019 a 36.000 dollari nel 2° trimestre.
venerdì 26 luglio 2019
Ransomware & città criptate: cosa sta accadendo negli Stati Uniti?
mercoledì 19 giugno 2019
Aggiornamento Ransomware: GandCrab e Ryuk Ransomware
Breve aggiornamento settimanale su due importanti ransomware: possiamo infatti dichiarare concluso il corso di vita e attività di GandCrab, mentre torna a solcare la scena del cyber crime una vecchia conoscenza, il ransomware Ryuk.
Ulteriori informazioni su www.decryptolocker.it
mercoledì 17 luglio 2019
I ransomware Ryuk e Sodinokibi fanno lievitare le richieste di riscatto
mercoledì 9 ottobre 2019
Dopo le città criptate, ecco gli ospedali criptati: il ransomware Ryuk scatenato in USA e Australia
giovedì 18 febbraio 2021
Nel darkweb è boom di vendite di accessi abusivi alle reti hackerate
Il report che la società di sicurezza KELA ha pubblicato qualche giorno fa accende i riflettori su un fenomeno che spesso resta in secondo piano: la rivendita di accessi alle reti violate sembra essere argomento sottovalutato rispetto alla vendita nel dark web di dati personali a fini di furto d'identità o di coppie di credenziali.
Rivendere gli accessi: il mercato delle reti violate
Il report parla di una organizzazione capillare, molto strutturata al punto da configurare, praticamente, una filiera: è la riconferma del fatto che il cybercrime si fa sempre più "professionale" e sempre meglio organizzato. La rappresentazione plastica di questo fenomeno, oltre alla nascita dei RaaS (Ransomware as a service) e dei MaaS (malware as a service) e la strutturazione sempre più avanzata del mercato di compravendita di accessi. Ora si può definitivamente parlare di un vero e proprio mercato in cui si vendono accessi alle reti.
Lo schema è questo: un gruppo di attaccanti riesce a violare, in qualche maniera, una rete. L'idea comune è che, ottenuto un accesso, l'attaccante prosegua nel suo intento portando attacchi più profondi e pesanti al fine di poter guadagnare monetizzando l'attività. La novità è che sempre più spesso gli attaccanti si fermano all'ottenimento dell'accesso alla rete e poi monetizzano direttamente quello, rivendendolo ad altri "colleghi". Si profila quindi una filiera in cui alcuni cyber attaccanti si specializzano in violazione delle reti, mentre altri si specializzano in diffusione malware, furto dati e criptazione.
martedì 23 giugno 2020
Malware che si nascondo nella rete (e ci restano): la coppia TrickBot Ryuk
venerdì 6 marzo 2020
Campagna di email di spam a tema Coronavirus contro utenti italiani: non solo furto dati, ma anche ransomware
mercoledì 14 ottobre 2020
Microsoft assedia e sconfigge TrickBot: 'è un rischio per le elezioni USA'
Non è la prima volta che Microsoft decide di passare all'azione per combattere il cybercrime in prima persona, attaccando direttamente i cyber attaccanti. Nel Marzo di quest'anno Microsoft ha preso il controllo della botnet Necurs, responsabile dell'invio di 3.8 milioni di messaggi di spam contro oltre 46 milioni di target in appena 50 giorni di analisi. Nei primi giorni di Luglio di quest'anno, invece, Microsoft ha annunciato con un dettagliato report di aver effettuato e concluso una vasta campagna di attacco per prendere il controllo e mettere offline una serie di domini usati in quel periodo per lanciare massivi attacchi di phishing, la maggior parte dei quali a tema Covid.
Da pochi giorni si è conclusa un'altra operazione simile, avente come obiettivo principale quello di smantellare la botnet TrickBot e l'intera infrastruttura dedicata alla sua gestione.
Per iniziare: TrickBot in breve
Abbiamo parlato spesso di TrickBot, sopratutto da quando, a partire dallo scorso anno ha iniziato a fare "coppia fissa" col ranomsware Ryuk e ad essere diffuso piuttosto regolarmente anche in Europa (italia compresa). TrickBot è stato individuato nel Settembre del 2016: le prime analisi lo definirono immediatamente come erede di Dyre, un trojan bancario oggi quasi completamente dismesso. Il legame tra questi due trojan risultò evidente per la similarità di codice e funzioni, ma anche a partire dal loader, denominato TrickLoader in entrambi i casi.
martedì 5 novembre 2019
Ancora ospedali criptati, ma anche radio e provider. Ransomware scatenati, nuove vittime eccellenti in U.S.A. e Spagna
Ancora ransomware, ancora città, ospedali, aziende criptate. Qualche tempo fa avevamo tratteggiato un vero e proprio salto di qualità nella diffusione dei ransomware, sopratutto del ransomware Ryuk: non solo pubbliche amministrazioni, ma anche vari "colpi grossi" contro ospedali e scuole. Nonostante le leggi federali e statali emanate appositamente negli Stati Uniti per arginare il fenomeno, gli attacchi non sono affatto cessati. E anzi, si registra un nuovo attacco che ha colpito una istituzione molto importante, il Brooklyn Hospital. Ma arrivano brutte notizie anche dall'Europa, con due gravi attacchi ransomware in Spagna.
mercoledì 20 novembre 2019
Città criptate: attacco ransomware coordinato obbliga allo shut down dei sistemi informatici del governo della Louisiana
Lo denunciamo ormai da qualche tempo e la questione viene ribadita da svariati eventi, dei quali potete trovare traccia in alcuni articoli di questo blog: gli attacchi contro istituzioni governative e sanitarie o contro infrastrutture critiche sono in costante crescita.
mercoledì 2 marzo 2022
Il Ransomware Conti si schiera a difesa del governo russo e un ricercatore ucraino pubblica il suo codice sorgente. Il top ransomware sta per scomparire?
Anche il mondo del cyber è stato scosso e si è schierato lungo le fratture prodotte dalla guerra iniziata in Ucraina nel 2014 e giunta proprio in questi giorni al suo massimo culmine. Già sono rimbalzate su tutti i media mondiali le iniziative di Anonymous contro la Russia (che ha lanciato la campagna #OpRussia), si è parlato anche della cyber war che la Russia ha lanciato contro l'Ucraina tramite una lunga serie di attacchi i cui strascichi sono già arrivati in Italia (parliamo del malware HermeticWiper) e si trovano anche alcuni report sulla cyber war che gli Stati Uniti hanno scatenato contro la Russia. Meno risalto ha invece avuto la frammentazione delle principali bande ransomware tra i vari schieramenti (fisicamente) in campo alle porte di Kiev. Tra tutti, si è resa molto interessante la vicenda che ha riguardato il ransomware Conti, del quale pensiamo non siano necessarie molte presentazioni. Parliamo infatti del top ransomware che, insieme a LockBit, vanta oggi il maggior volume di attacchi e di guadagni ottenuti dalle estorsioni.
Per approfondire >
- Ransomware Conti: è arrivato il successore di Ryuk?
- Cyber attacchi in Italia: anatomia del ransomware Conti
Conti si schiera con la Russia...
mercoledì 18 dicembre 2019
Attacco ransomware obbliga la città di New Orleans al blocco di server e sistemi
lunedì 15 luglio 2019
Ransomware: la settimana terribile
4. Nuovo Ransomware bersaglia solo i QNAP: abbiamo la soluzione!
lunedì 21 ottobre 2019
Ransomware Sodinokibi - spiando gli attaccanti: strumenti e tattiche
I ricercatori di McAfee sono riusciti ad esaminare strumenti e tattiche in uso agli affiliati della rete di Sodinokibi il quale, ricordiamo, è un RaaS, un ransomware as a service, ovvero un malware offerto in affitto a soggetti che lo distribuiscono in proprio guadagnando dai riscatti quel che resta dopo aver pagato la quota di affitto agli sviluppatori del ransomware stesso. Ne rendiamo un breve riassunto, utile ad aumentare la consapevolezza e la conoscenza sul mondo dei ransomware e quindi anche su come difendersi.


















