lunedì 31 maggio 2021

Nuova variante della campagna email sLoad si diffonde via PEC: il CERT interviene e la blocca prima che possa diffondersi

La scorsa settimana, sLoad è stato messo in distribuzione tramite email di spam veicolate entro il circuito PEC: la campagna era mirata contro utenti italiani, le email veicolavano un allegato  .ZIP contenente, a sua volta, un altro allegato .ZIP. 

La campagna è stata a tema "Pagamenti", oggetto email era [RAGIONE_SOCIALE]: entro l'allegato .ZIP è annidato uno script WSF usato come dropper, per scaricare appunto il malware sLoad. La cosa interessante è stata che questa campagna malware è stata contrastata grazie al contributo dei gestori PEC coinvolti.

venerdì 28 maggio 2021

Cosa "gira" in Italia? Malware e campagne di attacco individuate dal CERT

Quali malware girano nel panorama italiano? Quali campagne di attacco? Quali sono i malware che un team di sicurezza IT dovrebbe tenere d'occhio per aggiornare gli indici di compromissione dei sistemi di sicurezza così che possano bloccare un'infezione alla fonte? 

A queste domande risponde settimanalmente il CERT-AgID con un apposito report che rende una fotografia delle cyber minacce individuate e analizzate dal team di esperti del Computer Emergency Response Team italiano. 

I malware della settimana 15-21 Maggio
La scorsa settimana il CERT ha individuato e analizzato 42 campagne dannose attive in Italia: 38 hanno mirato direttamente obiettivi italiani, 4 sono state invece campagne generiche veicolate anche in Italia. 298 sono stati gli indicatori di individuati.

Le famiglie di malware individuate in diffusione sono state 10, per un totale complessivo di 12 campagne. 

  • Qakbot è distribuito con campagne che, dalla scorsa settimana, non si sono interrotte. Le più recenti sono due campagne email mirate per utenti italiani, a tema Documenti. L'allegato vettore è un archivio .ZIP contenente un file XLSM o un file XLS con macro dannosa;
  • Formbook torna in diffusione con due campagne, a tema Ordini e Contratti. La prima è una campagna generica, che è stata però veicolata anche in Italia: in questo caso l'allegato vettore era un archivio .ZIP contenente un eseguibile .EXE. L'altra campagna email è invece stata mirata contro utenti italiani e utilizzava un allegato .ISO;
  • Lokibot non ha mai interrotto la campagna di diffusione avviata, ormai, ben due settimane fa. Il file vettore è sempre in formato .ISO,  ma è cambiato il tema passato da "Ordini" a "Pagamenti";
  • Dharma - torna in diffusione in Italia il ransomware Dharma. La campagna, mirata contro utenti italiani, sfrutta allegati .ZIP contenenti un HTA che funge da dropper. E' questo file che scarica il ransomware Dharma da un dominio compromesso, localizzato in Spagna: la particolarità di questa variante di Dharma è che riporta, hard-coded, le credenziali del database mysql del server di comando e controllo;

giovedì 27 maggio 2021

Ransomware Qlocker: QNAP conferma l'uso di HBS come backdoor, ma Qlocker ha già chiuso i battenti

QNAP ha sollecitato gli utenti ad aggiornare l'app di disaster recovery Hybrid Backup Sync - HBS3 per impedire al ransomware Qlocker di colpite i propri NAS QNAP esposti su Internet. 

"Il ransomware conosciuto come Qlocker sfrutta la vulnerabilità CVE-2021-28799 per attaccare i NAS QNAP che eseguono certe versioni di HBS3" hanno fatto sapere con apposito avviso di sicurezza

Insomma, per impedire a Qlocker di infettare il proprio NAS QNAP basta aggiornate HBS3 all'ultima versione disponibile. 

La vulnerabilità CVE-2021-28799
E' una vulnerabilità che conduce ad autorizzazioni improprie sul dispositivo. Se correttamente sfruttata,  agisce, nei fatti, come un account backdoor che consente all'attaccante di accedere a dispositivi che eseguono versioni obsolete di HBS3. Questa vulnerabilità è già stata risolta per le versioni HBS3:

lunedì 24 maggio 2021

Il trojan bancario Bizarro sta colpendo oltre 70 banche in Europa e Sud America: prese di mira anche banche italiane

Bizarro è un trojan bancario nato in Brasile ma che, da qualche settimana, ha varcato i confini e sta bersagliando i clienti di oltre 70 diversi istituti bancari in Europa e in Sud America. Una volta che è riuscito a violare un sistema Windows, questo trojan cerca in ogni modo di ingannare gli utenti a inserire le proprie credenziali bancarie e, tramite varie tecniche di ingegneria sociale, a convincerli a diffondere i codici di autenticazione a due fattori. 

La diffusione
Bizarro è un trojan piuttosto pericoloso perchè è costantemente in sviluppo: i suoi gestori allungano continuamente la lista delle banche bersaglio e implementano a cadenza molto ravvicinata molte tecniche per prevenire l'individuazione da parte di soluzioni di sicurezza ma anche per rendere più complicata possibile l'analisi del codice da parte dei ricercatori di sicurezza. 

Stando ai dati telemetrici ad ora disponibili, Bizarro sta colpendo gli utenti di istituti bancari in nazioni nelle quali la sua presenza non era mai stata registrata: in Europa il trojan si concentra sui clienti di istituti bancari tedeschi, spagnoli, portoghesi, francesi ed italiani, mentre in Sud America i più colpiti sono i clienti di banche cilene, argentine e brasiliane. 

La campagna di attacco
Bizarro viene diffuso con la più classica email di phishing che, prodotta in più lingue, riferisce comunque allo stesso tema: le email sono mascherate da messaggi ufficiali che riferiscono a fantomatici ammanchi e obblighi fiscali. Il corpo del messaggio contiene un link dal quale viene scaricato, in formato .MSI, il trojan. 

Una volta avviato, il malware scarica un archivio .ZIP con i componenti dannosi dei quali necessita collegandosi a server appositamente compromessi sui servizi WordPress, Amazon e Azure.

venerdì 21 maggio 2021

Cosa "gira" in Italia? Malware e campagne di attacco individuate dal CERT

Quali malware girano nel panorama italiano? Quali campagne di attacco? Quali sono i malware che un team di sicurezza IT dovrebbe tenere d'occhio per aggiornare gli indici di compromissione dei sistemi di sicurezza così che possano bloccare un'infezione alla fonte? 

A queste domande risponde settimanalmente il CERT-AgID con un apposito report che rende una fotografia delle cyber minacce individuate e analizzate dal team di esperti del Computer Emergency Response Team italiano. 

I malware della settimana 8-14 Maggio
Questa settimana il CERT-AGID ha individuato e analizzato ben 41 campagne dannose attive: 4 di queste sono state generiche ma veicolate anche in Italia, mentre 37 miravano esplicitamente ad obiettivi italiani. 217 sono stati gli indicatori di compromissione messi a disposizione.

Le famiglie malware individuate in diffusione sono state 7, distribuite con 11  diverse campagne. In dettaglio: