Ryuk è sempre stato considerato un ransomware "mirato": la sua modalità di attacco ha sempre previsto un preciso obiettivo, sul quale tentare l'accesso tramite i servizi di Desktop Remoto o altri metodi diretti (furto di credenziali). Ottenuto l'accesso, si concentra su server e dati di alto profilo, così da poter estorcere come riscatto la somma più alta possibile.
Ruyk è conosciuto proprio per queste caratteristiche: ha un alto impatto sulle reti che infetta, richiede elevatissimi riscatti ed ha avuto un grandissimo "successo", se teniamo di conto che i report fissano a circa 3.7 milioni di dollari il guadagno di questo malware. E' recentissimo (qualche settimana fa) l'uso di Ryuk Ransomware per attaccare la distribuzione dei cartacei di grandissime firme del giornalismo, come il Wall Street Journal, il New York Times e il Los Angeles Times.
Ruyk è conosciuto proprio per queste caratteristiche: ha un alto impatto sulle reti che infetta, richiede elevatissimi riscatti ed ha avuto un grandissimo "successo", se teniamo di conto che i report fissano a circa 3.7 milioni di dollari il guadagno di questo malware. E' recentissimo (qualche settimana fa) l'uso di Ryuk Ransomware per attaccare la distribuzione dei cartacei di grandissime firme del giornalismo, come il Wall Street Journal, il New York Times e il Los Angeles Times.
Nei giorni scorsi, da parte dei ricercatori di FireEye e CrowdStrike sono state condotte ulteriori