giovedì 10 novembre 2016

Trojan.Encorder.6491: cripta i file in .enc. Abbiamo la soluzione!


Chi ha subito infezioni da ransomware Trojan.Encoder.6491 invii alla mail alessandro@nwkcloud.com due file criptati e la richiesta di riscatto: la criptazione è infatti risolvibile. Consigliamo a chi è stato colpito dal ransomware di conservare i file criptati.


Estensioni di criptazione:
Trojan.Encoder.6491       .enc
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Gli specialisti di Dr Web hanno individuato il primo ransomware scritto in .Go, linguaggio di programmazione open source sviluppato da Google.
Il ransomware viene individuato come Trojan.Encorder.6491 e cripta in file modificandone l'estensione in .enc. Stavolta però, esiste una soluzione!

Come cripta i file: 
Una volta lanciato, come prima operazione,  cancella la cartella %APPDATA%\Windows_Update per crearne, al suo posto, una con lo stesso nome. In questa cartella copia se stesso sotto il nome di Windows_Security.exe. Qualora il file Widows_Security.exe fosse già presente, elimina l'originale sostituendosi allo stesso. Esegue quindi una seconda copia di se stesso nella cartella
%TEMP%\\Windows_Security.ex.Il processo di criptazione è lanciato dalla cartella %TEMP%. Cripta quindi i file (vedi sotto) e ne modifica l'estensione in .enc. 

mercoledì 9 novembre 2016

Aggiornamenti e vulnerabilità:prodotti Microsoft, Flash Player e Android


In pochissimi giorni (meno di 5)  molte sono state le case produttrici di software che hanno rilasciato patch: una corsa sempre più veloce, dato che il cyber-crimine sta sempre più sfruttando le vulnerabilità dei software per tentare exploit che ottengano privilegi di amministrazione su una determinata macchina e per eseguire attacchi (che siano ransomware, furti di credenziali,  furto diretto di denaro ecc…). Vulnerabilità scoperte “in laboratorio”, vulnerabilità scoperte in-the-wild (ovvero già sfruttate nella realtà), vulnerabilità zero day…tutte potenziali e reali falle nella vostra sicurezza. Ribadendo la necessità di mantenere sempre aggiornati i propri software (almeno quelli più utilizzati e importanti), ecco un breve prospetto degli update più importanti pubblicati l’8 Novembre:

1) Aggiornamenti prodotti Microsoft
2) Aggiornamento critico per Adobe Flash Player
3) Aggiornamenti per SO Android

lunedì 7 novembre 2016

ANDROID.LOCKSCREEN: blocca il tuo Android e chiede un riscatto per sbloccarlo



E' stata rilevata una nuova versione di Android.Lockscreen, uno dei pochi ransomware che colpisce i dispositivi Android. Il ransomware era già stato rilevato nel 2015, ma ha in seguito subito modifiche per affinare la capacità di ingannare gli utenti ed ampliamenti costanti di funzioni.

Le prime versioni erano facilmente risolvibili in quanto entro l'app si trovava una password codificata utile per lo sblocco del dispositivo: ai ricercatori di sicurezza è bastato decodificare la password per avere la possibilità di sbloccare tutti i dispositivi infetti. Al contrario, le versioni successive invece erano dotate di un algoritmo di generazione di password casuali, diverse quindi di volta in volta per ogni dispositivo infetto, complicando di non poco la vita dei ricercatori.

Come si diffonde

giovedì 3 novembre 2016

Joomla sotto attacco: exploit di massa e centinaia di siti sotto controllo di cyber-crminali



La scorsa settimana Joomla ha rilasciato unaggiornamento utile a correggere due vulnerabilità critiche. Solitamente, non appena si ha notizia di una vulnerabilità, i cyber-criminali tentano l’assalto a quel software nel tentativo di bruciare sul tempo i ricercatori di sicurezza e anticipare l’uscita delle patch. In questo caso, durante un lasso di tempo di poche ore dopo l’aggiornamento, Joomla è stato letteralmente preso d’assalto. 

Di che tipo di vulnerabilità parliamo?
Essenzialmente due, CVE-2016-8870 e CVE-2016-8869, di gravità critica potenzialmente sfruttabili  da un utente remoto per creare un account e incrementare i propri privilegi amministrativi praticamente su ogni sito Joomla. Combinando queste  vulnerabilità, gli attaccanti ottengono sufficienti poteri per caricare file backdoor e ottenere quindi il controllo completo del sito vulnerabile. 

E la patch…

mercoledì 2 novembre 2016

Ransomware Alert: rilasciata la versione 4.1.0 del ransomware Cerber



Il ransomware Cerber non è di certo una novità: al contrario è un ransomware che fa dannare  i ricercatori di sicurezza perché, dalla versione 3.0 nessuno è riuscito a trovare una falla del suo algoritmo di cifratura. In sunto non esiste, attualmente, soluzione all’infezione da Cerber.

Pochi giorni fa è stata rilasciata una ulteriore versione, la 4.1.0, che ha la particolarità di mostrare la versione del ransomware di cui si è stati vittima direttamente nel testo dell’immagine che viene mostrata, a fine del processo di criptazione, come sfondo del dektop per Windows.

Come cripta i file?