Emotet è (stata) una delle più pericolose botnet mai esistite, responsabile di campagne di spam di proporzioni epocali. Il malware Emotet è stato individuato per la prima volta nel 2014 ed aveva una sola definizione possibile: era un trojan bancario, specializzato nel furto di credenziali bancarie e dei dati delle carte di credito. E' poi, piano piano, evoluto in una botnet usata da uno specifico gruppo di attaccanti (TA542, anche detti Mummy Spider) per distribuire ulteriori payload malware di secondo stadio. Tra questi, Emotet ha distribuito sulle macchine delle proprie vittime i payload dei trojan QakBot e TrickBot (quest'ultimo, a sua volta, ha accordi di distribuzione con i gestori dei ransomware Ryuk e Conti).
Per dirla in breve, con le parole dell'Europol: "l'infrastruttura di Emotet agiva essenzialmente come apri porta principale sui sistemi informatici su scala globale. Una volta stabilito l'accesso non autorizzato, questo viene venduto ad altri gruppi di cyber attaccanti di alto livello per svolgere ulteriori attività illecite come il furto dati o l'estorsione ransomware".
Ora, finalmente, si può dire che il problema è risolto: l'infrastruttura è definitivamente smantellata perchè il malware, a partire da domenica, si sta auto cancellando da ogni dispositivo infetto, liberando i pc - bot e determinando il collasso della botnet stessa. Ciò è stato reso possibile da una operazione congiunta delle forze dell'ordine che, a Gennaio, sono riusciti a prendere il controllo del server di Emotet e a sabotare le operazioni malware. L'operazione condusse anche all'arresto, da parte della polizia ucraina, di 2 persone sospettate di aver gestito e mantenuto l'infrastruttura di Emotet per anni e che, ad ora, rischiano 12 anni di carcere.
"Questo malware si autodistruggerà in 3,2,1..."