martedì 28 novembre 2017

Gravi Falle nelle CPU Intel : 900 modelli di PC di diversi produttori a rischio


L'azienda Intel in questi giorni si è trovata a far fronte ad un grave problema legato alla sicurezza di funzioni e componenti dei suoi processori e che coinvolge e mette a rischio attacco informatico una gran quantità di computer e milioni di utenti. Le vulnerabilità sono state individuate all'interno di alcuni componenti firmware come Intel Management Engine, Server Platform Services e Trusted Execution Engine sebbene la più grave riguardi Intel ME. Il primo allarme lo ha dato Intel stessa, pubblicando un alert riguardante alcune vulnerabilità che potete leggere qui.

I rischi alla sicurezza del computer:
Queste vulnerabilità potrebbero consentire ad un pirata informatico
  • l’installazione sul computer della vittima di rootkit  
  • buffer overflow a livello del kernel, 
  • malfunzionamenti e crash e tutta una serie di altri processi  che potrebbero favorire l'attività criminale di qualsiasi attaccante.
L'annuncio di Intel

venerdì 24 novembre 2017

Il ransomware Scarab distribuito con una massiva campagna di spam.


Il ransomware Scarab (ne abbiamo parlato qui, ricordiamo che la versione 1.0 è risolvibile ), è stato individuato per la prima volta a Giugno: ora è in diffusione attraverso milioni di email di spam lanciate dalla botnet Necurs, la più grossa botnet per l'email spamming. La campagna è cominciata alle prime ore del mattino di ieri.

Necurs sta diffondendo milioni di email di spam
Secondo ForcePoint Necurs ha già inviato oltre 20 milioni di email, che diffondono la nuova versione del Ransomware Scarab. 

mercoledì 22 novembre 2017

Condivisione sicura dei documenti? Noi vi proponiamo AWDoc!


Qualunque azienda, indipendentemente dal settore in cui opera, dalle dimensioni e dalla collocazione geografica, ha fra le sue principali necessità quella di adottare sistemi in grado di assicurare la totale protezione delle informazioni sensibili, utilizzate e condivise ai fini dello svolgimento delle attività quotidiane.  Una questione di buon senso a protezione della confidenzialità dei dati aziendali e di quelli che riguardano i clienti. Ma ormai anche una questione legale, dato il 25 Maggio 2018 rappresenta la data ultima, la death line, per l’adeguamento al GDPR- il General Data Protection Regulation (Regolamento UE 2016/679).

Quali necessità per le aziende dell’era IT?

martedì 21 novembre 2017

Ennesima ondata di app compromesse sbarca nel Play Store di Google: arrivano i malware multi-stage


Un'altra ondata di app dannose si è infiltrata nell'app store ufficiale di Android. Il malware BKY infatti è stato riscontrato in 8 diverse app sul Google Play: le 8 app sono già state segnalate a Google. Nessuna delle app in questione ha ottenuto più di un centinaio di download, ma riteniamo utile parlarne perchè il problema delle app dannose che superano i controlli preventivi di Google Play è diventato ormai allarmante. 

Qualche tempo fa infatti due falsi WhatsApp sul Google Play hanno registrato più di 1 milione di download, comportando l'infezione degli utenti, un numero impressionante di dati rubati ecc...(ne avevamo già parlato qui). Google sta cercando costantemente di migliorare i meccanismi di sicurezza, ma i cyber-criminali stanno implementando tecniche anti-individuazione sempre più raffinate. 

Qui l'elenco delle 8 app compromesse

lunedì 20 novembre 2017

Nuova variante della famiglia Cryptomix : arriva 0000


Qualche giorno fa, l'ennesima variante della famiglia di  ransomware CryptoMix è stata scoperta:  questa versione aggiunge  l'estensione .0000  ai nomi dei file criptati.  Si tratta, ricordiamo ancora una volta, di una  delle famiglie di ransomware più attive. Sono infatti molte le varianti diffuse nello spazio di pochi mesi, solo quest'ultima si va ad aggiungere alle due nuove varianti  rilasciate nella settimana scorsa. In questo articolo indicheremo le variazioni rispetto alle versioni precedenti della stessa famiglia di ransomware. 

1. La nota di riscatto
Il meccanismo di criptazione non ha subito modifiche. La nota di riscatto  non è cambiata ed è ancora denominata   _HELP_INSTRUCTION.TXT, ma sono state cambiate le email che le vittime devono contattare per ricevere le istruzioni di pagamento del riscatto.  Ecco le nuove email:
  •  xzzx@tuta.io;
  •  xzzx1@protonmail.com;
  •  xzzx10@yandex.com;
  •  xzzx101@yandex.com